Co-evoluzione MHC-Patogeni
Il polimorfismo dell’MHC è in continua evoluzione e i patogeni possono cambiare per evadere il riconoscimento da parte dell’HLA: si instaura una corsa agli armamenti (arm race) tra ospite e patogeno.
Fuga del patogeno
Nel sud della Cina il 60% degli individui esprime HLA-A11, che presenta il peptide del virus di Epstein-Barr (EBV). In una certa area l’EBV si è evoluto mutando il proprio peptide in modo da non legarsi più all’HLA-A11: la fortissima pressione genetica esercitata dall’HLA ha indotto una mutazione che permette al virus di sfuggire al sistema immune (vantaggio per il virus).
Vantaggio dell’ospite
A sua volta l’MHC può evolvere per distruggere più efficacemente un patogeno. Nell’Africa occidentale, dove la malaria è endemica, HLA-B53 — che favorisce il riconoscimento e la distruzione dell’antigene della malaria — è molto più diffuso che nel resto del mondo (vantaggio per l’ospite).
🔗 Collegamenti
- Geni dello MHC — ⬆️ il polimorfismo è il substrato della co-evoluzione
- Interazioni Peptide-MHC — ⬆️ la presentazione del peptide è il bersaglio della selezione
- Espressione delle Molecole MHC — 🔗 altra via di evasione (soppressione via IL-10)