Immunoterapia dei Tumori

Dalla scoperta del sistema immune negli anni ‘50 si è cercato per 70 anni di stimolare la risposta immune contro i tumori, in modo attivo (vaccinazioni con cellule o antigeni tumorali, potenziamento con citochine, potenziamento aspecifico) e passivo (trasferimento di cellule o di anticorpi antitumorali). Per decenni nulla ha funzionato; la sola eccezione storica è stata l’immunizzazione contro i tumori provocati da virus.

Stimolazione aspecifica

Tentata con prodotti batterici, molecole sintetiche e citochine, con l’idea che potenziare l’intera risposta immune potesse aiutare contro il tumore. Non ha funzionato. Ad oggi esistono molti farmaci capaci di sopprimere la risposta immune, ma nessuno capace di potenziarla in modo controllato.

Citochine

Provate IL-2, IL-12, IL-6 e TNF, senza successo e con tossicità altissima. L’IL-12 ha funzionato in qualche caso ma ha ucciso più pazienti di quanti ne abbia curati (risposta immune incontrollata). L’IL-2 ha mostrato un effetto paradosso (peggioramento): i Treg esprimono alta densità di CD25 (recettore dell’IL-2), e stimolandoli si sopprime la risposta immune.

Terapie cellulari e vaccini cellulari (fallimenti)

  • Cellule tumorali transfettate con geni di citochine: si asporta il tumore, si isolano le cellule, le si transfetta con geni per citochine e le si reimmette ingegnerizzate in senso iperimmune. Complesso, non scalabile, inefficace.
  • Dendritiche transfettate per aumentarne la capacità di presentazione: non ha funzionato.

  • Terapia cellulare adottiva con TIL (linfociti infiltranti il tumore): si estraggono i TIL, si espandono in vitro e si reimmettono. Episodi di efficacia transitoria ma nessuna differenza reale; non scalabile (pochissimi centri in grado di farlo anche in Italia).
  • Stimolazione delle DC via TLR9 con motivi ripetuti di DNA CpG per creare un vaccino: non ha funzionato.

  • Vaccino con proteine tumorali su DC: si frammenta il tumore, si isolano le proteine, le si carica sulle dendritiche e le si reimmette. Nessun risultato.
  • “Magic bullet”: anticorpi monoclonali diretti contro il tumore col FAB. 30 anni e spese enormi, mai funzionato perché non esistono antigeni tumorali riconoscibili dal FAB condivisi tra tumori; è stato il più grande fallimento della ricerca antitumorale.

Ciò che ha funzionato

L’unico approccio storicamente efficace è stata l’immunizzazione contro i virus oncogeni (vedi Vaccini Antitumorali). Solo negli ultimi anni sono arrivate terapie realmente efficaci (vedi Inibitori dei Checkpoint Immunitari, Targeted Therapy, CAR-T e Anticorpi Bispecifici).

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