Recettori per le Citochine
Le citochine funzionano solo quando legano il loro recettore sulla cellula bersaglio: solo allora innescano la trasduzione del segnale. In tutti i recettori, la porzione extracellulare lega la citochina, mentre la porzione intracellulare media la trasduzione del segnale (l’effetto).
I recettori si classificano in base alla struttura.
- Recettori di tipo 1 e di tipo 2 → strutturalmente e funzionalmente molto simili, entrambi con domini di cisteine conservate e attivanti la stessa via di trasduzione, mediata dai fattori trascrizionali JAK-STAT. Differenze:
- i recettori di tipo 1 legano soprattutto le interleuchine e presentano la sequenza conservata triptofano–serina–x–triptofano–serina (la x è un amminoacido qualsiasi);
- i recettori di tipo 2 legano soprattutto gli interferoni e mancano di questa sequenza.
- Recettori per il TNF → il TNF (in particolare TNF-α, il fattore di necrosi tumorale) induce principalmente un segnale di morte: quando lega il suo recettore, il segnale trasdotto è di morte cellulare.
- Recettori della famiglia di IL-1 → legano solo IL-1 e IL-18, due citochine con elevata omologia strutturale e funzionale, entrambe coinvolte nell’attivazione dell’inflammasoma e le uniche con un meccanismo di secrezione atipico (accumulate nella cellula come zimogeni inattivi, pre-IL-1 e pre-IL-18).
- Recettori accoppiati alle proteine G → hanno sette domini transmembrana ad α-elica, una porzione extracellulare e una intracellulare legata alla proteina G. Sono i recettori delle chemochine.

🔗 Collegamenti
- Citochine — 📋 il legame al recettore è condizione per l’effetto
- Citochine Pro-infiammatorie Primarie (TNF e IL-1) — 🔗 recettori TNF e famiglia IL-1
- Chemochine — 🔗 recettori accoppiati alle proteine G
- Interleuchina 2 (IL-2) — 🔄 recettore atipico eterotrimerico