Senescenza Cellulare e Limite di Hayflick

La senescenza cellulare è l’invecchiamento della cellula: un meccanismo molecolare che si attiva in alcune cellule del corpo trasformando una cellula somatica in una cellula senescente. Una cellula senescente ha completamente arrestato il proprio ciclo cellulare, ma non è inerte: resta attiva metabolicamente e secerne citochine pro-infiammatorie (SASP, Senescence-Associated Secretory Phenotype).

Limite di Hayflick

Le cellule somatiche hanno un numero massimo di cicli di replicazione, il limite di Hayflick (definito da Hayflick nel 1961), oltre il quale non si dividono più ed entrano in senescenza. Il limite riguarda le cellule somatiche, non quelle della linea germinale.

Il meccanismo è telomerico: la parte terminale dei cromosomi, il telomero, si accorcia a ogni divisione; quando non può più essere accorciato, la cellula smette di dividersi e diventa senescente. L’accorciamento dei telomeri è inibito dalla telomerasi, enzima espresso costitutivamente dalle cellule della linea germinale ma non da quelle somatiche.

Senescenza come difesa antitumorale

La senescenza di per sé non è negativa: lo diventa solo se non controllata. La trasformazione di cellula somatica in cellula senescente è il primo importante meccanismo di difesa contro i tumori. Quando una cellula degenera in senso neoplastico a causa di un danno al DNA, si attiva il pathway della p53 (proteina guardiana del genoma), che induce senescenza bloccando l’aberrante capacità di replicazione della cellula tumorale.

Tossicità da accumulo

La senescenza diventa tossica quando si accumulano troppe cellule senescenti, ad esempio a seguito di un danno al DNA. A quel punto si attivano processi di rimozione delle cellule senescenti, che — producendo citochine infiammatorie — sono dannose per l’organismo. Nei pazienti più anziani i meccanismi di rimozione non funzionano adeguatamente: le cellule senescenti tendono ad accumularsi, producono infiammazione (Inflammaging) e alla lunga causano numerose patologie correlate all’invecchiamento.

Cronologia degli studi

  • 1960-1970: primi studi di senescenza cellulare; nel 1961 Hayflick definisce il limite di replicazione delle cellule somatiche.
  • 1990: involuzione del timo.
  • 2000: viene coniato il termine inflammaging per l’infiammazione legata all’invecchiamento.
  • 2014: si scopre che la senescenza non è un processo statico, ma produce numerose conseguenze sull’organismo.
  • 2017-2020: analisi dei pathway alla base della senescenza (es. p38 MAPK), con focus sulle cellule linfocitarie, per individuare bersagli farmacologici.
  • 2021: studio dell’alterazione dei linfociti T dovuta all’immunosenescenza.

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