TCR γδ

Il TCR γδ è la variante meno conosciuta del TCR: è presente solo sul 3–5% dei linfociti T in circolo, ma sembra essere il TCR predominante nei tessuti.

Riconoscimento dell’antigene

Riconosce epitopi/peptidi non associati alle molecole MHC: nel 70% dei casi non esprime né CD4 né CD8, e il restante 30% esprime CD8. Il meccanismo è meno raffinato di quello dell’eterodimero αβ (specifico per una combinazione peptide+MHC): il TCR γδ riconosce tratti comuni condivisi da diverse specie batteriche e virali.

Localizzazione tissutale

I TCR γδ sono in gran parte localizzati nei tessuti. Sotto l’epitelio degli organi cavi costituiscono una seconda linea: in superficie gli organi sono protetti dalle IgA, subito sotto l’epitelio dai TCR γδ.

Funzioni

  • Lisi delle cellule infettate o stressate — una cellula stressata può non essere infetta ma comunque alterata (accumulo di ROS, attivazione di geni che dovrebbero restare inattivi); anche se non infette, le cellule potenzialmente pericolose vengono eliminate.
  • Produzione di citochine e chemochine.
  • Coinvolgimento nella patogenesi dell’allergia: producono citochine che inducono lo switch di classe verso le IgE.
  • Induzione della maturazione delle cellule dendritiche.

Skint1 nella cute

A livello cutaneo i cheratinociti sani (primo strato della cute) esprimono il recettore Skint1, che si lega a un recettore sui linfociti γδ e li sopprime, segnalando una condizione di salute che impedisce l’attivazione. Quando la cute è lesionata (brufoli, dermatite, raggi solari) l’espressione di Skint1 diminuisce, il legame viene meno e i TCR γδ riconoscono la sofferenza cellulare e aggrediscono le cellule stressate, innescando l’infiammazione necessaria a ripristinare lo stato di salute.

Mucose respiratorie

I tessuti respiratori sono ricchi di TCR γδ, che riconoscono tratti comuni di virus e batteri e producono citochine (IL-17 e interferone γ), attivando a valle le difese cellulari mediate da enzimi litici per la lisi delle cellule infette.

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