Eziopatogenesi della SLA (Genetica, Ambiente, Invecchiamento)

Modello multifattoriale

Le cause della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) non sono note. Si ipotizza che, come per altre malattie neurodegenerative, concorrano:

  • una componente genetica, che predispone;
  • una componente ambientale, che peggiora la predisposizione genetica;
  • una componente legata all’invecchiamento, per cui i neuroni invecchiano.

Da studi sui gemelli il coefficiente di ereditabilità della SLA è del 54%. In modo grossolano:

  • il 54% del fenotipo dipende da fattori genetici, più o meno identificati (Genetica della SLA);
  • il restante 46% è dato in minima parte da fattori ambientali, in parte identificati, e soprattutto dall’invecchiamento. I neuroni sono cellule permanenti: invecchiando si riduce l’efficacia dell’omeostasi proteica, si accumulano proteine misfolded e i neuroni muoiono (Patogenesi Molecolare della SLA (TDP-43 e Propagazione Prion-like)).

Fattori ambientali

Il rischio ambientale è dimostrato dall’esistenza di regioni del mondo in cui la malattia è, o è stata, più frequente.

SLA di Guam

Sull’isola di Guam (Pacifico) la SLA ha avuto un andamento epidemico: tra il 1900 e il 1975 la prevalenza era circa 100 volte quella del resto del mondo, e tra i maschi adulti della popolazione Chamorro la SLA era la prima causa di morte. Non poteva essere un fattore genetico, perché la popolazione non era cambiata geneticamente né prima del 1900 né dopo il 1975.

Ipotesi:

  1. A fine Ottocento una grave carestia spinse gli indigeni a consumare alimenti diversi, tra cui i semi di una pianta della famiglia delle Cycas, pestati e ridotti in farina.
  2. La pianta contiene una neurotossina, la beta-metil-ammino-alanina (BMAA), che si accumula nei tessuti. Lavaggio e cottura dei semi prima della macinatura la eliminano (in alcune regioni si usa ancora senza problemi).
  3. La pianta era mangiata anche dalla volpe volante, un pipistrello con apertura alare di circa 1,5 m, che dopo la carestia entrò nella dieta dei Chamorro. Nel pipistrello la BMAA va incontro a biomagnificazione, soprattutto nell’adipe: mangiandolo se ne assumevano quantità enormi.
  4. Nel 1940 l’isola fu occupata dalla marina americana, che la disboscò per costruire base navale e aeroporto: i pipistrelli persero il loro habitat e la SLA di Guam scomparve.

BMAA nel mondo occidentale

La BMAA è prodotta dai cianobatteri (presenti nelle alghe azzurre): chi vive vicino a laghi con abbondante proliferazione primaverile o estiva di alghe azzurre ha un rischio aumentato.

Fattori di rischio nel mondo occidentale

  • Fumo di sigaretta: odds ratio 1,1 (basso).
  • Lavoro nell’industria chimica e metallurgica, probabilmente per esposizione a tossici.
  • Veterani dell’esercito americano: non è chiaro se per esposizione ambientale o per lo stress psicofisico del servizio in guerra.
  • Calcio professionistico (serie A, B, C): rischio circa 8 volte superiore alla popolazione generale.

Il rischio del calcio va ridimensionato: il rischio di base è molto basso e la popolazione esposta molto piccola (circa 30.000 calciatori professionisti); sono stati descritti 8 casi fino al 1997 e probabilmente altrettanti negli anni successivi. Il meccanismo non è chiaro; ipotesi:

  • esposizione a tossici ambientali;
  • traumatismi cronici ripetuti (la SLA è stata osservata anche nei rugbisti in Inghilterra e nei giocatori di football americano negli USA);
  • l’esercizio intenso in sé: l’organismo è fatto per la fitness cardiovascolare, non per lo sport a livelli estremi.

⚠️ Indicazioni del docente

Non serve sapere il nome della neurotossina (BMAA).

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