Functioning e ICF
Il concetto di functioning
Il functioning sposta lo sguardo dalla guarigione biologica all’esperienza vissuta del paziente. Una terapia può essere clinicamente corretta, ma se il paziente non riesce più a fare le scale o a lavarsi la sua esperienza di malattia rimane negativa.
ICD e ICF
Il functioning è formalizzato nell’ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health), che affianca la classica diagnosi medica codificata dall’ICD:
- ICD — cosa ha il paziente: ci dice che il paziente ha avuto uno stroke.
- ICF — cosa fa il paziente: fornisce un profilo funzionale (cammina? deglutisce? è autonomo nel vestirsi?). Utilizza codici specifici, spesso organizzati in core sets per patologia.
Il functioning come indicatore di salute
Il functioning sta diventando il terzo indicatore di salute globale, accanto a mortalità e morbidità. Con l’invecchiamento della popolazione e l’aumento della sopravvivenza a traumi e patologie gravi grazie alla medicina moderna, cresce il numero di persone che vivono con disabilità: la riabilitazione diventa quindi centrale per garantire la qualità di vita post-acuzie.
Ricaduta pratica
Anche a livello burocratico le dimissioni riabilitative non riportano più solo la diagnosi, ma descrivono i bisogni assistenziali e le capacità residue (per esempio se il paziente può o non può fare le scale), riportando la salute a una dimensione concreta e pragmatica.
🔗 Collegamenti
- Medicina Fisica e Riabilitativa (Fisiatria) — 📋 fa parte dell’identità della specialità
- Progetto Riabilitativo Individuale (PRI) — ➡️ dal profilo funzionale al progetto
- Scenario Globale e Ambiti della Riabilitazione — 🔗 disabilità e invecchiamento della popolazione
- Indice di Barthel — 🔬 misura delle attività quotidiane
- FIM (Functional Independence Measure) — 🔬 misura del carico assistenziale