Modulatori del Recettore S1P (-imod)

Componenti della classe

Fingolimod (Gilenya, il primo sviluppato), ozanimod, ponesimod, siponimod. Funzionano tutti allo stesso modo e si somministrano per os 1 volta al giorno.

Meccanismo d’azione

Sono analoghi della sfingosina e inibiscono il recettore S1P, responsabile della fuoriuscita dei linfociti dai linfonodi una volta attivati: i linfociti restano quindi sequestrati nei linfonodi.

Indicazioni

Molto efficaci per le forme aggressive; nell’ambito della seconda linea hanno un’efficacia intermedia fra i farmaci di prima linea e gli immunosoppressori. Il siponimod è indicato nelle forme secondariamente progressive.

Effetti avversi e monitoraggio

  • Bradicardia e blocchi atrioventricolari, soprattutto con il fingolimod: non va assunto da pazienti con queste problematiche. Prima di iniziare la terapia si richiede un ECG e, per il fingolimod, un monitoraggio ECG per 6 ore dopo la prima somministrazione.
  • Linfopenia di grado 3 o 4: per valori < 200 il farmaco va sospeso. Poiché i linfociti sono sequestrati nei linfonodi, alla sospensione escono e l’emocromo torna normale.
  • Riattivazione di infezioni latenti: i pazienti devono essere immuni per la varicella, vaccinati contro lo zoster e idealmente immuni verso tutte le malattie esantematiche. Si controlla il titolo anticorpale e si ripetono i vaccini se le IgG sono scese sotto un certo livello; oggi è raro trovare persone non immuni, dato che da anni si vaccinano tutti i bambini. Dopo il vaccino vivo attenuato della varicella bisogna attendere prima di iniziare la terapia immunosoppressiva, perché il virus attenuato potrebbe dare una forma blanda di malattia nel paziente immunodepresso.
  • Per alcuni di questi farmaci, come il siponimod, serve la genotipizzazione dei citocromi epatici, perché possono essere metabolizzati in modo diverso. Essendo una procedura complessa, i farmaci che la richiedono vengono scelti meno degli altri.

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