Prevenzione Secondaria dell’Ictus

Definizione

Un paziente che ha avuto un Ictus ha una probabilità significativamente aumentata di averne un secondo. La prevenzione di questo nuovo evento è la prevenzione secondaria.

Rischio di recidiva

  • Fino al 20% dei pazienti con ictus ha un nuovo evento entro 90 giorni.
  • La maggior parte delle recidive avviene nelle prime settimane.

Per questo la prevenzione secondaria è cruciale per sopravvivenza e qualità di vita. Sono stati sviluppati modelli di calcolo del rischio per stimare la probabilità di recidiva nel singolo paziente, soprattutto nelle prime settimane o mesi: un esempio è l’ABCD Score.

Pilastri

  1. Terapia antitrombotica:
  2. Controllo rigoroso dei fattori di rischio cardiovascolare: ipertensione, diabete, dislipidemia, fumo.
  3. Nei casi selezionati di stenosi carotidea sintomatica: Tromboendoarteriectomia Carotidea (TEA).

Ipertensione arteriosa

Il controllo pressorio è un aspetto imprescindibile. Gli studi storici non mostrano differenze sostanziali tra classi di farmaci, ma tutti documentano che un controllo pressorio efficace, indipendentemente dal farmaco, riduce significativamente gli eventi cerebrovascolari. Le differenze percentuali nei singoli studi sembrano modeste, ma su decine di migliaia di pazienti il beneficio cumulativo è clinicamente rilevante. Nel singolo caso la scelta del farmaco dipende dalle caratteristiche del paziente.

Ipercolesterolemia e statine

L’ipercolesterolemia è un fattore di rischio riconosciuto per l’ictus ischemico e va controllata e ridotta.

Le statine dopo un ictus ischemico danno un beneficio protettivo indipendente dai valori basali di colesterolo: anche pazienti con colesterolo nella norma riducono il rischio di recidiva ischemica. Le evidenze, consolidate da circa vent’anni, mostrano per diverse statine un profilo rischio-beneficio nettamente favorevole, con efficacia nel prevenire nuovi eventi cerebrovascolari e basso rischio di eventi avversi gravi.

Questioni aperte

Restano irrisolte diverse questioni, in particolare le stenosi intracraniche (vedi Ictus Aterotrombotico (Patologia dei Grossi Vasi)).

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