Risoluzione dell’Immagine (Spaziale, di Contrasto, Temporale)
Le tre variabili
La qualità di un’immagine diagnostica dipende da 3 variabili: tempo (risoluzione temporale), risoluzione spaziale e risoluzione di contrasto.
Immagine analogica e digitale
- Analogica: le vecchie foto nascevano da un’emulsione che fissava la luce sulla pellicola; in radiologia, al posto dei fotoni luminosi, i raggi X impressionavano una pellicola.
- Digitale: ingrandendo l’immagine compare un reticolo di quadrati, ciascuno contenente un numero a cui corrisponde un’intensità di grigio o di colore.
- pixel: il singolo quadrato;
- matrice: l’insieme dei quadrati.
Nella TC il valore del pixel è l’unità Hounsfield (≈ coefficiente di assorbimento dei raggi X) → Confronto TC vs RM. Le prime TC avevano matrici di 64×64, con quadratini ben visibili; un cellulare odierno ha milioni di pixel.
Risoluzione spaziale
Più pixel, sempre più piccoli, significano poter ingrandire molto l’immagine prima di vedere il singolo pixel, e quindi più dettaglio. Le matrici di acquisizione di TC e RM sono simili, con risoluzioni di circa 0,5×0,5 / 0,4×0,4 / 0,4×0,5 mm.
Le immagini sono però sezioni con un volume: il pixel diventa un voxel (cubo o parallelepipedo), la cui risoluzione dipende anche dalla lunghezza del terzo lato. L’ideale è il voxel isotropico, un cubo, con risoluzione uguale in ogni direzione.
In neuroradiologia la risoluzione spaziale conta perché si vogliono vedere anche lesioni molto piccole.
Risoluzione di contrasto
È la base di tutto: senza contrasto si possono avere miliardi di pixel, ma se sono tutti grigi non servono. I corpi sono visibili perché interagiscono con le onde elettromagnetiche in modo diverso.
La RM non è migliore per la risoluzione spaziale, ma per il contrasto: per questo mostra le lesioni della Sclerosi Multipla, che la TC, non generando contrasto sufficiente, non vede → Risonanza Magnetica - Principi e Sequenze (T1, T2, FLAIR).
Risoluzione temporale
- Il tempo gioca a favore della TC, che però produce immagini meno fini.
- La metodica con la migliore risoluzione temporale in assoluto è l’ecografia, in tempo reale (si vede ciò che si muove). Ha però limiti di risoluzione di contrasto rispetto alla RM e in neuroradiologia:
- nell’adulto la sonda sul capo mostra solo l’osso (una linea bianca);
- nel neonato si vede il cervello attraverso le fontanelle; chiuse le fontanelle non si vede più nulla.
🔗 Collegamenti
- Confronto TC vs RM — 🔄 TC più rapida, RM più contrastata
- Risonanza Magnetica - Principi e Sequenze (T1, T2, FLAIR) — 🔗 origine del contrasto in RM