Terapia Antiaggregante nella Prevenzione dell’Ictus
Indicazioni
Da decenni la terapia antiaggregante piastrinica è una delle principali strategie di Prevenzione Secondaria dell’Ictus nell’ictus ischemico e nel TIA non cardioembolici, e rimane il trattamento di riferimento. È indicata anche nella prevenzione dell’ictus da patologia delle arteriole e del TIA.
L’eccezione sono i pazienti con fibrillazione atriale o altre forme di Ictus Cardioembolico, nei quali è indicata la Terapia Anticoagulante nella Prevenzione dell’Ictus.
Efficacia dei singoli farmaci
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- Acido acetilsalicilico (ASA): riduzione del rischio di recidiva di circa 3% a un anno.
- ASA + dipiridamolo: beneficio aggiuntivo di circa 2,5%.
- Clopidogrel: riduzione del rischio di 1-2% rispetto ad ASA.
Le differenze percentuali sembrano modeste, ma applicate alle decine di migliaia di ictus ischemici annui, soprattutto quelli dei grossi vasi, hanno un impatto rilevante sulla popolazione.
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Clopidogrel
Pur essendo relativamente più recente, ha mostrato una modesta superiorità di efficacia rispetto all’ASA. Una quota di pazienti ha però polimorfismi genetici che ne modificano il metabolismo, rendendoli parzialmente o totalmente non responsivi: in questi casi l’efficacia preventiva è ridotta.
🔗 Collegamenti
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