Frattura Sovracondiloidea dell’Omero

Definizione

Frattura dell’omero distale del bambino, considerata “il terrore dell’ortopedico”: a differenza della maggior parte delle fratture pediatriche, può determinare lesioni vascolari e nervose, soprattutto se non trattata correttamente (il rischio però esiste sempre). Trattarla correttamente è molto difficile.

Meccanismo

Trauma diretto al gomito: il bambino cade e batte il gomito a terra. La parte condiloidea si stacca, di solito (non sempre) a livello della cartilagine di accrescimento, e si disloca posteriormente. Con l’osso possono lesionarsi vasi e nervi.

Conseguenze

Se non trattata correttamente esita in rigidità e gomito varo, cioè con una deviazione importante.


(Integrazione da: sbobina 14) Complicanza temibile è la sindrome compartimentale, che in età pediatrica può esitare nella mano di Volkmann (vedi Sindrome Compartimentale di Volkmann).

Timing

È un’urgenza, non un’emergenza: non va trattata entro 1-3 ore (come un infarto), ma l’intervento si esegue entro 12 ore. Poiché i bambini giocano nel pomeriggio e arrivano in pronto soccorso verso le 20-21, spesso vanno in sala operatoria di notte.

Esiste una classificazione, citata dal docente senza darle importanza.

Differenza con la classificazione di Salter-Harris

La sovracondiloidea è un sottotipo anatomico di frattura del bambino: spesso coinvolge la cartilagine di accrescimento, ma non necessariamente. La Classificazione di Salter-Harris invece non indica una sede anatomica: descrive come la rima di frattura (trasversale, longitudinale, ecc.) si dispone rispetto alla cartilagine di accrescimento.

🔗 Collegamenti