Morbo di Dupuytren

Definizione

Malattia caratterizzata da ispessimento e successiva retrazione dell’aponeurosi palmare, con conseguente flessione permanente di una o più dita della mano.

Eziologia e patogenesi

Eziologia ignota. Si formano nodularità che nel tempo danno una flessione irriducibile e graduale delle dita.

Il raggio più colpito è il 4°, seguito dal 5°.

Stadiazione

  • Stadio 0: nodulo palmare senza flessione.
  • Stadio 1: flessione delle dita < 45°.
  • Stadio 2: flessione tra 45° e 90°.
  • Stadio 3: flessione tra 90° e 135°.
  • Stadio 4: flessione > 135°.

Diagnosi: table test

Nel sospetto di Dupuytren si fa appoggiare il palmo della mano sul tavolo e si osserva se il paziente riesce a estendere completamente tutte le dita.

Associazioni

  • Malattia di La Peyronie: stesso processo di ispessimento e retrazione a livello dei corpi cavernosi.
  • Malattia di Ledderhose: retrazione dell’aponeurosi plantare.

Terapia

Chirurgica: si rimuovono i cordoni di ispessimento che retraggono l’aponeurosi e si estendono le dita.

È particolarmente difficile suturare la cute a fine intervento: la mano ha una grande elasticità, si crea una zona di cute che non si muove circondata da cute mobile, con atrofia del sottocute e guarigione della ferita compromessa dalle alterazioni di afflusso e deflusso del sangue.

Se si attende troppo, la flessione è importante e la pelle si è retratta: è più difficile riestendere (deficit di estensione residuo) e suturare. La malattia recidiva spesso.

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