Cromotripsi

Mutazione “catastrofica” il cui nome significa “rottura del cromosoma”: in una zona del DNA si verificano decine o centinaia di fratture simultanee, seguite da una ricombinazione casuale dei frammenti. Il risultato sono riarrangiamenti massicci e improvvisi in un solo evento.

È una scorciatoia verso la trasformazione tumorale, perché genera in un colpo solo mutazioni che normalmente richiederebbero anni di accumulo.

La cromotripsi è un singolo evento catastrofico nella storia della cellula, che produce riarrangiamenti genici su larga scala e favorisce lo sviluppo del cancro. (Wikimedia Commons, Cynth3004, CC BY-SA 3.0)

Come si origina

Il modello più accreditato parte da un cromosoma “mal gestito” durante la mitosi: un cromosoma isolato in un micronucleo (o intrappolato in un ponte anafasico) va incontro a frammentazione massiva. I frammenti vengono poi ricuciti alla rinfusa dai sistemi di riparo error-prone (NHEJ), con perdita, inversione e riordino casuale dei pezzi. Il tutto avviene in un unico ciclo cellulare, non per accumulo graduale.

Conseguenze

  • Attivazione di oncogeni (per giustapposizione a promotori forti o amplificazione in double minutes);
  • Perdita di oncosoppressori (delezione dei frammenti);
  • forte instabilità genomica (vedi Basi Genetiche del Cancro).

Frequenza:

  • 2–3% dei tumori in generale;
  • fino al 25% nei tumori ossei.

🔗 Collegamenti