Degenerazione a Gocce Ialine del Rene
Accumulo intracellulare di proteine all’interno delle cellule tubulari renali.
Patogenesi
In presenza di proteinuria (perdita di proteine nelle urine, come nell’insufficienza glomerulare), le cellule tubulari riassorbono le proteine per pinocitosi. Le proteine si accumulano sotto forma di gocce ialine (rosa con colorazione eosina).
Perché si accumulano e non “vanno altrove”. Il compito delle cellule tubulari prossimali è proprio recuperare le proteine filtrate, internalizzandole per pinocitosi e degradandole nei lisosomi (fagolisosomi). Quando la proteinuria è abbondante, l’ingresso di proteine supera la capacità di smaltimento lisosomiale: le vescicole piene di proteine si fondono coi lisosomi e si accumulano come gocce ialine. Non c’è una “via di fuga” — la cellula non le rispedisce indietro né le esporta: o le degrada (se ce la fa) o se le tiene dentro. È quindi un problema di sovraccarico, non di trasporto sbagliato.

Aspetto istologico
- Gocce rosa nel citoplasma (le proteine legano l’eosina).
- Accumulo di proteine normali → fenomeno reversibile.
Cosa significa “proteine normali”. Sono le normali proteine plasmatiche (soprattutto albumina), strutturalmente integre, finite nel filtrato solo perché il filtro glomerulare è diventato permeabile. Non sono proteine anomale o misfoldate. Questo spiega la reversibilità: rimossa la proteinuria, i lisosomi riescono a smaltire l’arretrato e le gocce scompaiono. È la differenza chiave con l’amiloide, dove invece si depositano proteine conformazionalmente anomale (fibrille β) che la cellula non può degradare → danno irreversibile.
🔗 Collegamenti
- Danno Cellulare — 📋 accumulo intracellulare patologico
- Glomerulonefrite Acuta — ⬆️ causa di proteinuria