Eritrocitosi

L’eritrocitosi (o policitemia) è l’aumento della massa dei globuli rossi circolanti, misurato come incremento di ematocrito ed emoglobina. È il rovescio dell’anemia e, se marcato, rende il sangue più viscoso.

Tipi

Relativa vs assoluta

  • Relativa (apparente): i globuli rossi sono normali in numero, ma è ridotto il volume plasmatico (disidratazione) → l’ematocrito sale per emoconcentrazione. È il meccanismo dell’aumento rapido di ematocrito nelle prime 24 h di ipossia (vedi Risposte Sistemiche all’Ipossia).
  • Assoluta: è realmente aumentato il numero di eritrociti.

Primaria vs secondaria (nell’eritrocitosi assoluta)

  • Primaria: difetto intrinseco del midollo, indipendente dall’EPO (es. policitemia vera, mutazione JAK2; EPO bassa).
  • Secondaria: risposta a uno stimolo eritropoietico, cioè eccesso di EPO. La forma più tipica è quella da ipossia (alta quota, malattie cardio-polmonari croniche), in cui l’ipossia stimola la produzione renale di EPO.

Conseguenze

L’eritrocitosi cronica aumenta la viscosità ematica: utile entro certi limiti (più ossigeno trasportato), ma oltre soglia rallenta il flusso e favorisce trombosi, ischemie e infarti — il quadro tipico del mal di montagna cronico e degli abitanti d’alta quota.

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