IL-2 in Terapia Antitumorale
Prima citochina usata come terapia (anni ‘90). È un fattore di crescita per i linfociti T attivati e per i Treg.
Recettori
L’affinità del recettore dipende dalle catene espresse:
- Cellule T naïve: recettore a bassa affinità (β + γ).
- Cellule T attivate: inducono la catena α (CD25) → formano il recettore ad alta affinità (α + β + γ).
- Treg: esprimono costitutivamente CD25 (catena α), quindi rispondono sempre a IL-2.


Somministrazione in terapia
- Basse dosi → attivano i Treg (effetto immunosoppressivo).
- Alte dosi → stimolano i linfociti T effettori, ma con alta tossicità.
La alta tossicità delle alte dosi è soprattutto la sindrome da aumentata permeabilità capillare (vascular leak syndrome): IL-2 attiva l’endotelio e induce citochine (TNF, IFN-γ), il plasma esce dai capillari → ipotensione, edemi diffusi, versamenti, edema polmonare fino all’insufficienza multiorgano. Per questo l’IL-2 ad alte dosi si somministra solo in centri specializzati con supporto intensivo.
Usata in melanoma metastatico e carcinoma renale, con esiti contrastanti.
🔗 Collegamenti
- Immunoterapie Antitumorali — 📋 immunoterapia con citochine
- Citochine — 📋 fattore di crescita per linfociti T
- IL-15 e IL-21 — 🔗 condividono la catena γ del recettore