Adoptive T-cell Therapy (TIL)
Strategia basata sul trasferimento di linfociti T al paziente. Sfrutta il fatto che i linfociti T che infiltrano il tumore (TILs, Tumor Infiltrating Lymphocytes) non riescono più a funzionare: vengono prelevati, espansi in laboratorio e reinfusi nel paziente.
Schema di linfociti infiltranti il tumore (TIL) situati tra le cellule maligne di un tessuto canceroso. Wikimedia Commons (Posible2006, CC BY-SA 4.0).
Questi linfociti sono altamente specifici per l’antigene tumorale, possono espandersi e persistere a lungo nel paziente, e hanno avuto grandi successi nei tumori ematologici.
Procedura
- Resezione di un frammento di tumore → si isolano i TIL che lo hanno infiltrato.
- Espansione in vitro con alte dosi di IL-2 fino a miliardi di cellule, selezionando i cloni reattivi contro il tumore.
- Linfodeplezione del paziente (chemioterapia) per fare spazio e togliere i Treg competitori.
- Reinfusione dei TIL, con IL-2 di supporto.
I successi più consolidati sono nei tumori solidi immunogenici, soprattutto il melanoma: nel 2024 il primo TIL (lifileucel) è stato approvato per il melanoma avanzato refrattario.
Problemi
- I linfociti coltivati perdono vitalità (accorciamento dei telomeri).
- In vivo l’ambiente non fornisce abbastanza IL-2 → bassa sopravvivenza delle cellule.
- Le cellule tumorali spesso esprimono antigeni self modificati, poco riconosciuti dai linfociti.
🔗 Collegamenti
- Immunoterapie Antitumorali — 📋 seconda categoria (adoptive therapy)
- CAR-T (Chimeric Antigen Receptor T Cells) — 📋 evoluzione ingegnerizzata dell’adoptive therapy
- IL-2 in Terapia Antitumorale — ⬆️ necessaria alla sopravvivenza dei linfociti trasferiti
- Telomeri e Telomerasi — ⬇️ l’accorciamento limita la vitalità in coltura