Immunoterapia Desensibilizzante

Le allergie sono risposte esagerate ad antigeni innocui, mediate da IgE. Nelle immunoterapie desensibilizzanti (i cosiddetti “vaccini contro gli allergeni”) si somministrano gli allergeni senza adiuvanti.

Si induce inoltre un cambio di classe delle immunoglobuline: dalle IgE (dannose) alle IgG (in particolare IgG4, protettive, “bloccanti”). Queste IgG competono con le IgE per l’allergene: lo legano prima che possa agganciare le IgE sui mastociti, impedendone la degranulazione.

In alto la situazione normale: l’allergene lega le IgE del mastocita e lo attiva. In basso l’immunoterapia specifica: gli anticorpi IgG legano l’allergene impedendogli di raggiungere le IgE. Fonte: Wikimedia Commons, “Specific Immunotherapy” (Cvallesv, CC BY-SA 4.0).

Come funziona

  • Somministrazione a dosi crescenti dell’allergene (schema di escalation graduale), per abituare il sistema immunitario senza scatenare la reazione.
  • Vie: SCIT (sottocutanea, iniezioni ripetute) o SLIT (sublinguale, gocce/compresse).
  • Meccanismo immunologico: induzione di linfociti T regolatori (Treg) che secernono IL-10 e TGF-β, spostamento del profilo da Th2 a Th1, e produzione delle IgG4 bloccanti. Il risultato è una tolleranza attiva verso l’allergene.
  • Perché senza adiuvanti: qui l’obiettivo è spegnere, non potenziare, la risposta — un adiuvante che attivasse l’immunità innata andrebbe nella direzione opposta (vedi Adiuvanti).

Obiettivo: ridurre la risposta infiammatoria e rendere l’organismo tollerante all’allergene. Indicazioni tipiche: allergie a pollini, acari, veleno di imenotteri (api/vespe).

🔗 Collegamenti

  • Adiuvanti — 🔄 qui, al contrario dei vaccini classici, gli adiuvanti vanno evitati
  • Vaccini — 🔗 applicazione del principio immunologico in senso tollerogenico