Ipertermia

Aumento della temperatura corporea rispetto ai valori normali. Il corpo mantiene la temperatura costante grazie ai termocettori (cutanei e ipotalamici) e ai meccanismi di termogenesi (produzione di calore) e termodispersione (dispersione del calore). L’ipertermia si distingue in due forme a seconda di dove nasce l’alterazione.

Ipertermia febbrile

Il problema nasce dall’ipotalamo, che alza il proprio set-point (valore di riferimento della temperatura corporea, normalmente 37 °C). Il corpo si porta a una temperatura più alta come risposta a stimoli (es. infezioni). Segue il ritmo circadiano: le temperature sono più basse al mattino e più alte alla sera, quindi le alterazioni febbrili lievi risultano molto più evidenti nell’ultima parte della giornata.

→ Vedi Febbre.

Ipertermia non febbrile

Il set-point ipotalamico rimane normale, ma si crea uno squilibrio tra produzione e dispersione di calore: troppo calore prodotto (sforzo intenso, colpo di calore) oppure calore che non si riesce a disperdere.

→ Vedi Ipertermia non febbrile.

🔗 Collegamenti

  • Febbre — 📋 ipertermia febbrile (alterazione del set-point)
  • Ipertermia non febbrile — 🔄 set-point normale, squilibrio termogenesi/termodispersione