Ipertrofia Cardiaca
Aumento del volume dei cardiomiociti in risposta a una maggior richiesta funzionale. È una forma di Ipertrofia.
Quando si dice che “il cuore aumenta” si intende l’aumento della massa muscolare (il volume dei singoli cardiomiociti, che non si dividono), non un aumento di numero di cellule né, di per sé, l’ingrandimento della cavità. A seconda del tipo di sovraccarico la parete si ispessisce (concentrica) o la camera si dilata (eccentrica), come descritto nel reperto istologico.
Ipertrofia cardiaca fisiologica
Situazioni che la determinano:
- Crescita post-natale: i cardiomiociti espandono il loro apparato contrattile, rimodellano la matrice extracellulare; il cuore si ingrandisce e lo spessore dei setti aumenta.
- Gravidanza: nel terzo trimestre, per la maggior richiesta funzionale determinata dalla rapida crescita del feto.
- Atleti (cuore d’atleta): la massa cardiaca è aumentata per far fronte all’aumento delle richieste funzionali.
Quando aumentano sia il cuore sia la fibrosi. Nell’ipertrofia patologica accanto alla crescita dei cardiomiociti si deposita tessuto fibroso (collagene prodotto dai fibroblasti attivati dal sovraccarico). Non è quindi un “doppio guadagno”: la fibrosi rende la parete rigida, ostacola il riempimento diastolico e la conduzione elettrica, e non contribuisce alla contrazione. Il risultato netto è negativo — un cuore più grande ma meno efficiente, che evolve verso lo scompenso. È questo che distingue l’ipertrofia patologica da quella fisiologica (atleta), dove la fibrosi è assente.
Caratteristiche dell’ipertrofia cardiaca fisiologica
- Reversibile: rimosso lo stimolo, il tessuto torna normale.
- Assenza di fibrosi: non c’è danno o morte cellulare.
- Angiogenesi adeguata: aumentano anche i capillari, garantendo buon nutrimento (VEGF prodotto dai macrofagi M2).
- Metabolismo bilanciato: equilibrio tra glicolisi e ossidazione degli acidi grassi.
- Cellule perfettamente funzionali.
Fisiologica vs patologica

(Integrazione da: sbobina 245-249)
🔬 Reperto istologico (ipertrofia concentrica ed eccentrica)
Due forme di aumento di volume del cuore rispetto al cuore normale:
- Ipertrofia concentrica (parete ispessita, cavità ristretta) → causa: ipertensione arteriosa o sovraccarico di pressione → i sarcomeri si dispongono in parallelo, aumentando lo spessore della parete.
- Ipertrofia eccentrica (cavità dilatata, parete non ispessita) → causa: sovraccarico di volume (es. insufficienza valvolare) → i sarcomeri si dispongono in serie, allungando le cellule.

Caratteristiche microscopiche: ↑ volume della cellula e del nucleo (nucleo grande e ipercromatico “a scatola”), ↑ numero di mitocondri, ↑ sintesi proteica, nessuna sintesi di DNA (cellule post-mitotiche). Nelle forme avanzate compaiono fibrosi interstiziale e aree di degenerazione.
Limite: aumento non proporzionato della vascolarizzazione → rischio di ischemia e degenerazione.
Perché concentrica ed eccentrica sono entrambe “negative” (e la differenza col cuore d’atleta)
Concentrica ed eccentrica sono le due forme patologiche, indotte da un sovraccarico cronico (pressione o volume): in entrambe la vascolarizzazione non cresce in proporzione alla massa e si associa fibrosi, perciò evolvono verso ischemia e scompenso. Il cuore d’atleta è invece ipertrofia fisiologica: stimolo intermittente e allenante, angiogenesi adeguata (capillari proporzionati), niente fibrosi e piena reversibilità alla sospensione dell’allenamento. Stessa cellula più grande, ma esito opposto — perché cambia l’equilibrio tra massa, vasi e matrice.
🔗 Collegamenti
- Ipertrofia — 📋 forma di ipertrofia (sede cardiaca)
- Polarizzazione dei Macrofagi (M1-M2) — 🔗 i macrofagi M2 producono VEGF per l’angiogenesi