Ipertrofia

Aumento del volume delle cellule, soprattutto del citoplasma (non del nucleo). Aumentano gli organelli e le funzioni cellulari.

Meccanismo

Assomiglia alla fase G1 del ciclo cellulare: la cellula aumenta di volume e sintetizza proteine, ma non si divide (non duplica il DNA, quindi non passa in fase S). Resta quindi una sola cellula, più grande e più attiva.

Segnali molecolari

Gli stimoli fisiologici, come l’ormone della crescita (GH), attivano la via intracellulare AKT–mTOR che stimola la sintesi proteica e l’aumento del volume cellulare. Sono le stesse vie iniziali che si attivano nella fase G1 del ciclo cellulare, ma non portano alla divisione. Quando lo stimolo scompare la cellula torna normale, senza infiammazione (non c’è necrosi).

Reperto istologico

Al microscopio si vedono cellule più grandi, con citoplasma abbondante e più intensamente eosinofilo (per l’aumento di organelli e proteine strutturali/miofibrille), nucleo ingrandito (spesso poliploide, senza divisione) ma architettura del tessuto conservata: le cellule mantengono i rapporti reciproci, senza infiltrato infiammatorio né necrosi (a differenza del danno). Nel miocardio ipertrofico le fibre appaiono ispessite con nuclei grandi, ipercromatici e di forma rettangolare (“boxcar nuclei”). La distinzione dall’iperplasia è che qui aumenta il volume della singola cellula, non il loro numero.

Ipertrofia fisiologica

Risposta all’aumento del carico o del lavoro funzionale, reversibile alla rimozione dello stimolo. Si distingue per organo:

  • Cuore → vedi Ipertrofia Cardiaca: crescita post-natale, gravidanza, cuore d’atleta.
  • Muscolo scheletrico → vedi Ipertrofia Muscolare: aumento del carico meccanico negli sportivi, regolato dall’equilibrio tra segnali ipertrofici e ipotrofici.
  • Rene → vedi Ipertrofia Renale: ipertrofia compensatoria del rene controlaterale dopo perdita dell’altro rene.

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