Polarizzazione dei Macrofagi (M1/M2)

I monociti che arrivano nel sito infiammatorio si differenziano in macrofagi M0 (indifferenziati). Da M0, a seconda degli stimoli, derivano due fenotipi principali:

  • Via classica → macrofagi M1 (pro-infiammatori).
  • Via alternativa → macrofagi M2 (antinfiammatori, riparatori).

La differenziazione da M0 a M1 o M2 è definitiva: un M1 non diventa M2. Quando l’infiammazione si risolve, nuovi monociti si differenziano direttamente in M2.

Via classica (M1)

  1. Stimoli: PAMPs e DAMPs.
  2. Nel linfonodo viene attivato il linfocita Th1, stimolato dall’IL-12 prodotta nel sito infiammatorio (Th1 → IgG).
  3. Th1 rilascia IFN-γ, che induce i macrofagi M0 a diventare M1.
  4. I macrofagi M1 producono citochine pro-infiammatorie (IL-1, TNF, IL-6), fanno fagocitosi, producono ROS ed enzimi litici per eliminare i batteri.

Gli M1 sono essenziali per la difesa, ma causano danno tissutale durante l’infiammazione.

Via alternativa (M2)

  1. Quando i PAMPs diminuiscono, l’ambiente diventa antinfiammatorio con la produzione di IL-10.
  2. L’IL-10 nel linfonodo stimola i linfociti Th2 a produrre IL-13 (citochina immunosoppressiva); Th2 → IgE.
  3. IL-13 e IL-10 inducono la differenziazione in macrofagi M2.

Gli M2 mediano la risoluzione dell’infiammazione e la riparazione tissutale. Producono citochine antinfiammatorie (IL-10, TGF-β, che favorisce la crescita dei fibroblasti e la riparazione) e fattori di crescita (VEGF, EGF, per angiogenesi e rigenerazione). Sono una popolazione variegata con diverse sottoclassi (es. M2d), alcune capaci di promuovere l’angiogenesi e quindi associate alla progressione tumorale.

Effetti positivi e negativi

  • M1: combattono le infezioni ma danneggiano i tessuti.
  • M2: favoriscono la guarigione ma possono causare fibrosi o promuovere crescita tumorale/metastasi.

Tessuto di granulazione: tessuto ricco di nuovi vasi sanguigni che si forma durante la guarigione (sanguina facilmente se danneggiato).

Macrofagi associati ai tumori (TAMs): simili agli M2, promuovono crescita tumorale, angiogenesi e immunosoppressione locale. I tumori generano necrosi e rilasciano DAMPs, richiamando macrofagi che inizialmente combattono il tumore ma vengono poi “convinti” a supportarne la crescita (TAMs).

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