Microambiente Tumorale

Il tumore non è isolato, ma interagisce continuamente con il corpo su due livelli:

  • Microambiente: cellule vicine, matrice extracellulare, vasi sanguigni, nutrienti.
  • Macroambiente: sistema immunitario, ormoni, metabolismo sistemico.

Le cellule tumorali inducono la formazione di nuovi vasi sanguigni (Angiogenesi) per nutrirsi e crescere. Alcune zone del tumore possono andare in Necrosi per mancanza di ossigeno.

I tumori sono dinamici e adattabili: se una terapia uccide la maggior parte delle cellule, un piccolo subclone può sopravvivere → recidiva.


(Integrazione da: sbobina 172-180)

Il microambiente è l’insieme delle cellule e molecole che circondano il tumore e ne influenzano crescita e invasività.

Composizione:

  • Cellule tumorali.
  • TAM (Tumor-Associated Macrophages): derivano dai macrofagi M2 ma sono pro-tumorali → producono VEGF (angiogenesi) e TGF-β (attiva i fibroblasti).
  • CAF (Cancer-Associated Fibroblasts): fibroblasti stimolati a produrre matrice extracellulare anomala.
  • Cellule immunitarie, molte inibite o deviate.
  • Molecole della matrice extracellulare: comunicano con integrine e citoscheletro → influenzano movimento e invasività.

Il lattato secreto dalle cellule tumorali (vedi Metabolismo della Cellula Tumorale (Effetto Warburg)) acidifica l’ambiente e favorisce la polarizzazione dei macrofagi in TAM, che a loro volta producono fattori pro-tumorali (VEGF, TGF-β) → angiogenesi e attivazione dei fibroblasti. Il tumore modifica così attivamente il proprio ambiente per favorire la propria espansione e bloccare la risposta immunitaria.


(Integrazione da: sbobina 215-222)

Il tumore maligno di solito non è capsulato, perché produce enzimi proteolitici che inducono subito invasività. Per consistenza i tumori possono essere solidi (ammasso di cellule), liquidi (come il sangue) o ulcerati (vasi rotti con fenomeni emorragici); il tessuto necrotico è sempre presente.

Componenti del microambiente: cellule tumorali (geneticamente ed eterogenee), vasi neoformati, matrice extracellulare, cellule infiammatorie infiltranti (macrofagi, granulociti) e TAF (Tumor-Associated Fibroblasts).

I TAF, attivati dai segnali del tumore, producono matrice extracellulare, citochine, enzimi proteolitici e fattori di crescita, favorendo crescita, angiogenesi e invasività. Possono derivare anche da cellule epiteliali tumorali tramite transizione epitelio-mesenchimale (EMT) o da cellule endoteliali/periciti che cambiano fenotipo. In pratica il tumore “educa” le cellule normali circostanti a sostenere la propria crescita e diffusione.


(Integrazione da: sbobina 223-227)

Cellule immunitarie del TME

Nel tumore si crea un vero microambiente immunologico, con cellule anti-tumorali o pro-tumorali:

  • TAM (Tumor-Associated Macrophages): M1 antitumorali (fagocitosi, citochine pro-infiammatorie), M2 pro-tumorali (angiogenesi, immunosoppressione). Vedi Polarizzazione dei Macrofagi (M1-M2).
  • Neutrofili: ruoli sia anti- sia pro-tumorali.
  • Linfociti NK: riconoscono cellule prive di MHC-I → uccisione diretta.
  • Linfociti T CD8⁺: citotossici, riconoscono antigeni su MHC-I → apoptosi (perforine, granzimi, FAS/TNF). I tumori spesso eludono perdendo o mascherando l’MHC-I.
  • Linfociti T CD4⁺: helper, rilasciano citochine che attivano i macrofagi e aiutano i B.
  • Linfociti B: producono anticorpi (opsonizzazione, ADCC).
  • Treg: linfociti regolatori immunosoppressori → spengono la risposta T e NK.
  • MDSC: cellule mieloidi che mantengono l’ambiente immunosoppresso.

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