Tubercolosi
Infezione cronica causata da Mycobacterium tuberculosis, un patogeno intracellulare che si nasconde dentro i macrofagi (le stesse cellule che dovrebbero ucciderlo). Questo lo rende molto difficile da eliminare. Il vaccino storico (BCG) non era molto efficace e oggi non è più usato su larga scala.
Esposizione e decorso clinico
Una persona esposta si infetta nel 30% dei casi. Di questi:
- circa 60% sviluppa infezione latente (asintomatica, contenuta dal sistema immunitario);
- circa 40% sviluppa tubercolosi attiva (sintomi polmonari, danno tissutale).
La forma latente può riattivarsi in caso di immunodepressione (stress, malattie, terapie anti-TNF, HIV). Il rischio di riattivazione è del 2–20% nell’arco della vita, ma con HIV sale al 5–10% ogni anno.
Ciclo infettivo
Trasmissione per via aerea (inalazione di goccioline respiratorie, non con la saliva).
- Il batterio entra nei polmoni.
- Viene fagocitato dai macrofagi, ma non viene ucciso.
- I macrofagi si ingrossano e diventano sede dell’infezione.
- Il sistema immunitario costruisce attorno al batterio un granuloma (capsula di macrofagi e linfociti) per contenere l’infezione.
- Se l’equilibrio si rompe → il granuloma si rompe → riattivazione.

Risposta immunitaria
Risposta di tipo Th1 (contro patogeni intracellulari):
- Il macrofago infetto produce IL-12.
- L’IL-12 attiva le cellule NK (subito) e poi i linfociti T CD4+ (Th1) e CD8+.
- Queste cellule rilasciano IFN-γ, che potenzia i macrofagi rendendoli più capaci di uccidere i batteri fagocitati.
Anche il TNF è fondamentale: recluta altre cellule immunitarie nel granuloma (per questo le terapie anti-TNF favoriscono la riattivazione).

Granuloma
Barriera protettiva che blocca il batterio senza eliminarlo del tutto. Contiene macrofagi, cellule fuse (cellule giganti) e linfociti, e mantiene l’infezione in fase latente. Vedi Granuloma.
Danno polmonare
Se l’infiammazione sfugge al controllo → distruzione progressiva del tessuto polmonare con formazione di cavità (“buchi”) nei polmoni, che compromettono la funzione respiratoria. Alla lunga il tessuto danneggiato viene sostituito da fibrosi (cicatrici di matrice extracellulare), che stabilizza ma non restituisce la funzione.
Effetti sistemici
Durante l’infezione cronica molte citochine pro-infiammatorie (IFN-γ, IL-6, TNF) circolano anche nel sangue. L’endotelio e altri tessuti rispondono a questi segnali, ma la loro funzione fisiologica viene compromessa: il risultato è danno polmonare più effetti sistemici.
(Integrazione da: sbobina 240-244)
🔬 Reperto istologico (granuloma tubercolare)
Il granuloma tubercolare è detto tubercolo:
- Centro: necrosi caseosa (aspetto giallastro e friabile).
- Attorno: cellule epitelioidi e cellule giganti di Langhans (nuclei a ferro di cavallo).
- Periferia: linfociti e fibroblasti.
Può calcificarsi e diventare fibrotico se l’infezione viene contenuta.

L’estensione della zona necrotica indica lo stadio dell’infezione:
- zona necrotica piccola = formazione recente;
- zona necrotica molto più grande della zona macrofagica, con abbondante materiale fibroso = fase avanzata.

Tubercolosi miliare
Disseminazione del micobatterio nel sangue → numerosi piccoli granulomi in più organi (polmone, fegato). Tipica degli immunodepressi.
Localizzazione ossea
Granuloma tubercolare nel tessuto osseo: distruzione del tessuto osseo, necrosi e cellule di Langhans.
🔗 Collegamenti
- Infezioni Croniche — 📋 esempio di infezione cronica batterica intracellulare
- Granuloma — 🔬 lesione caratteristica (granuloma caseoso)
- Polarizzazione dei Macrofagi (M1-M2) — 🔗 risposta Th1/M1 contro patogeni intracellulari
- TNF-α — 🔗 recluta le cellule nel granuloma; le terapie anti-TNF lo destabilizzano
- Manifestazioni Sistemiche dell’Infiammazione — ⬇️ effetti delle citochine circolanti