Infezioni Croniche

Non basta più ragionare solo in termini di patogeni: la salute dipende dall’equilibrio tra l’organismo e i microrganismi (batteri e virus) con cui convive. I modelli animali (es. topo in gabbia sterile) hanno condizioni molto diverse da quelle umane, perché l’uomo è continuamente esposto a infezioni nel corso della vita.

Infezioni acute vs croniche

  • Acute → causano sintomi anche gravi, ma in pochi giorni il patogeno viene eliminato e si torna all’omeostasi.
  • Croniche → alcuni virus e batteri hanno strategie per convivere con il sistema immunitario e restano a lungo nell’organismo (vedi Strategie di Evasione Immunitaria).

In caso di immunosoppressione questi patogeni possono riattivarsi e peggiorare altre malattie (es. legami tra EBV e sclerosi multipla, herpes zoster e prevenzione dell’Alzheimer).

Inflamm-aging

Con l’invecchiamento aumenta una condizione di infiammazione cronica di basso livello legata all’età (inflamm-aging), che favorisce tumori, Alzheimer, autoimmunità e osteoartrite.

Viroma umano

La salute non è “assenza di infezioni”, ma un equilibrio con i virus e i batteri che convivono con noi: l’equilibrio immunitario è il vero fattore determinante. Molti virus sono estremamente diffusi:

  • EBV (Epstein-Barr) → circa 95% della popolazione.
  • Varicella-zoster (VZV) → molto diffuso.
  • Citomegalovirus (CMV) → può dare problemi seri in gravidanza.
  • Anellovirus → presente nel 99% delle persone, ma poco conosciuto.
  • Retrovirus endogeni → sequenze virali integrate nel genoma, ereditate, con cui conviviamo.

Meno diffusi: epatite C, HPV, HIV. Per l’HPV esiste il vaccino, ma l’adesione è solo intorno al 50%.

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