Epatite Virale Cronica (HBV e HCV)
Infezioni croniche del fegato che possono evolvere in cirrosi e carcinoma epatocellulare. Il danno non è dovuto al virus in sé (entrambi non citopatici), ma alla risposta immunitaria troppo aggressiva.
Epatite C (HCV)
Virus a RNA, trasmesso soprattutto attraverso il sangue (trasfusioni, aghi). Nell’80% dei casi diventa infezione cronica e con gli anni può evolvere in:
- Cirrosi epatica: fibrosi e perdita della funzionalità epatica, incompatibile con la vita.
- Carcinoma epatocellulare: tumore del fegato.
Il decorso è molto lungo (20–30 anni). Fattori che lo accelerano: coinfezioni (altri virus epatici, come l’epatite D), alcol, sesso maschile, età avanzata. Unica cura della cirrosi terminale → trapianto di fegato.

HBV vs HCV
Entrambi danneggiano il fegato (cirrosi e carcinoma), ma sono virus diversi:
- HBV = virus a DNA;
- HCV = virus a RNA.

Danno immuno-mediato
Il fegato viene distrutto non dal virus ma dal sistema immunitario stesso:
- CD8 esausti → non riescono più a eliminare bene le cellule infettate (vedi Esaustione dei Linfociti T);
- CD4 → producono citochine che reclutano altre cellule → infiammazione cronica → produzione di radicali liberi e danno ai tessuti.
Gli epatociti hanno un’ottima capacità di rigenerazione, ma nelle infezioni croniche la continua distruzione immunitaria obbliga il fegato a rigenerarsi di continuo. Se la rigenerazione non tiene il passo, il tessuto danneggiato viene sostituito con matrice extracellulare (collagene, fibronectina) → Fibrosi Epatica.
Polarizzazione M1/M2
Le cellule coinvolte nella risposta possono avere due profili:
- M1: pro-infiammatori → eliminano efficacemente le infezioni ma provocano danni collaterali al tessuto.
- M2: anti-infiammatori → favoriscono la risoluzione dell’infiammazione e la riparazione, con probabile ruolo nel controllo della fibrosi.
(Integrazione da: sbobina 209-214)
Cancerogenesi: dall’epatite all’epatocarcinoma
Entrambi i virus sono cause di cancerogenesi virale con esito in carcinoma epatocellulare (epatocarcinoma).
HBV è un virus a DNA parzialmente a doppia elica, con tropismo per gli epatociti. L’infezione cronica causa infiammazione e necrosi epatica seguite da rigenerazione: la proliferazione continua aumenta il rischio di mutazioni → epatocarcinoma. A livello molecolare le proteine virali e la risposta infiammatoria cronica possono:
- attivare la via NF-κB (proliferazione, sopravvivenza);
- interferire con p53 (inibizione dell’apoptosi e del controllo del ciclo).
Evoluzione clinica: infezione → epatite → necrosi e rigenerazione → cirrosi → carcinoma epatocellulare (in una minoranza di casi).
HCV agisce con un duplice meccanismo:
- indiretto (infiammazione cronica): necrosi → rigenerazione continua → errori di replicazione → mutazioni;
- diretto (proteine virali): alcune proteine del core virale inducono stress ossidativo, che danneggia il DNA e favorisce mutazioni.
In entrambi i casi il risultato è l’epatocarcinoma associato a epatite cronica.
🔗 Collegamenti
- Cancerogenesi Virale — 📋 HBV/HCV tra gli agenti oncogeni
- Fibrosi Epatica — ⬇️ esito comune del danno cronico
- Esaustione dei Linfociti T — 🔗 CD8 esausti nell’infezione persistente
- Infezioni Croniche — 📋 esempio di infezione cronica epatica
- Stress Ossidativo — 🔗 radicali liberi prodotti nell’infiammazione cronica
- Polarizzazione dei Macrofagi (M1-M2) — 🔗 profili M1/M2 della risposta