Epatocarcinoma (Epatoma)

Tumore maligno che origina dagli epatociti (carcinoma epatocellulare, HCC). Rappresenta l’esito di una proliferazione epatocitaria che sfugge ai controlli.

Patogenesi

Insorge tipicamente su un fegato cronicamente danneggiato, in cui i cicli di necrosi-rigenerazione favoriscono l’accumulo di mutazioni:

  • Epatite virale cronica (HBV, HCV), cirrosi, steatoepatite (NASH), aflatossine.
  • Le stesse vie della rigenerazione fisiologica (MET, Myc) diventano costitutivamente iperattive → trasformazione neoplastica. È il punto in cui l’iperplasia rigenerativa degenera in tumore.

Carcinoma epatocellulare moderatamente differenziato: epatociti neoplastici in trabecole ispessite. Fonte: Wong et al. — Wikimedia Commons, CC BY 4.0.

Marcatore

Riattiva i geni fetali: l’alfa-fetoproteina (AFP) è il marcatore tumorale sierico tipico dell’HCC.

Terapia

Dipende dallo stadio e dalla funzione epatica residua (spesso su fegato cirrotico):

  • Stadio precoce: resezione chirurgica, trapianto di fegato (criteri di Milano) o ablazione locale (radiofrequenza).
  • Stadio intermedio: chemioembolizzazione transarteriosa (TACE).
  • Stadio avanzato: terapie sistemiche — immunoterapia (atezolizumab + bevacizumab) o inibitori tirosin-chinasici (sorafenib, lenvatinib).
  • Prevenzione: sorveglianza ecografica ± AFP nei cirrotici e trattamento delle epatiti virali.

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