Inflammasoma

Complesso proteico che si forma all’interno delle cellule infiammatorie (monociti, macrofagi) per attivare l’enzima caspasi-1. Riconosce le infezioni intracellulari e attiva la piroptosi (morte cellulare programmata pro-infiammatoria), producendo IL-1β e IL-18.

Formazione: due segnali

  1. Primo segnale — l’attivazione dei TLR attiva NF-κB → produzione dei precursori inattivi delle citochine infiammatorie (pro-IL-1β e pro-IL-18) e delle proteine NLR (es. NLRP3), necessarie per l’inflammasoma.
  2. Secondo segnale — un ligando specifico (PAMP o DAMP) si lega ai recettori NLR nel citoplasma (es. NLRP3), portando alla formazione fisica dell’inflammasoma.

L’inflammasoma attiva la caspasi-1, che taglia i precursori pro-IL-1β e pro-IL-18 rendendoli attivi; le citochine mature vengono secrete e promuovono la risposta infiammatoria.

NLR (NOD-like receptors)

Recettori citosolici con un dominio comune NOD e regioni ricche di leucine → riconoscono PAMPs e DAMPs. Esistono diverse classi (A, B, C, D) con differenti domini transattivanti.

Meccanismo nelle infezioni intracellulari

  1. Patogeni/tossine intracellulari legano gli NLR.
  2. Gli NLR assemblano l’inflammasoma.
  3. Attivazione della caspasi-1.
  4. Maturazione e rilascio di IL-1β e IL-18.
  5. Lisi della cellula → rilascio di allarmine e fattori infiammatori.

L’inflammasoma è coinvolto in due tipi di morte cellulare infiammatoria, piroptosi e necroptosi, che rimuovono cellule infette o danneggiate. L’infiammazione non è uno “switch” sempre acceso, ma si adatta agli stimoli (es. l’ipossia può spegnerla).

Patologia

Alterazioni genetiche degli NLR o dell’inflammasoma causano malattie auto-infiammatorie (es. febbre familiare mediterranea), in cui l’infiammazione si attiva in modo anomalo e ricorrente.

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