Febbre Mediterranea Familiare

Esempio classico di amiloidosi ereditaria (la forma più studiata). Malattia autosomica recessiva causata da mutazioni del gene MEFV (cromosoma 16), che codifica la pyrina. Colpisce soprattutto le popolazioni del bacino del Mediterraneo (ebrei sefarditi, armeni, turchi, arabi).

Patogenesi

Normalmente la pyrina inibisce la Caspasi-1, enzima che attiva IL-1β. La mutazione porta a:

  1. Eccesso di IL-1β → infiammazione cronica (via inflammasoma).
  2. Produzione epatica di SAA.
  3. Amiloidosi secondaria (AA).

In questo caso la causa non è un’infiammazione esterna, ma una mutazione genetica che la simula.

Quadro clinico

Attacchi ricorrenti e autolimitanti di febbre (12–72 h) con sierositi dolorosa: peritonite (addome acuto sterile), pleurite, sinovite mono-articolare. Tipico l’eritema erisipeloide alle gambe (mima una cellulite). Tra le crisi il paziente sta bene; la complicanza temibile è l’amiloidosi AA renale (proteinuria → insufficienza renale).

Eritema erisipeloide alle gambe nella Febbre Mediterranea Familiare, che mima una cellulite. Fonte: Wikimedia Commons (H.J. Lachman, CC BY 4.0).

Terapia

La colchicina per via orale è il cardine: riduce la frequenza degli attacchi e, soprattutto, previene lo sviluppo dell’amiloidosi AA. Nei casi resistenti si usano i farmaci anti-IL-1 (anakinra, canakinumab), coerenti con il meccanismo (eccesso di IL-1β).

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