Evasione Immunitaria del Tumore
All’interno di una massa tumorale le cellule sono eterogenee: alcune esprimono MHC-I con antigeni non-self e vengono distrutte dai CD8⁺, altre li perdono e sfuggono al riconoscimento. Il sistema immunitario elimina così le cellule più immunogeniche (“visibili”) e seleziona positivamente quelle meno immunogeniche (“invisibili”): una selezione naturale darwiniana interna al tumore, che lo rende progressivamente più resistente.
Meccanismi di evasione
- Perdita dell’MHC-I (mutazione dei trasportatori o dei geni MHC) → non riconosciute dai T CD8⁺.
- Mascheramento degli antigeni → rivestimento di piastrine o fibrina.
- Blocco dei segnali attivatori → PD-L1/PD-L2 (su PD-1), CTLA-4 (su B7).
- Citochine immunosoppressive → TGF-β, IL-10.
- Attivazione dei Treg → soppressione della risposta T.
- Induzione di apoptosi dei linfociti → via FAS/TNF.
Durante la progressione tumorale i cloni più evasivi sopravvivono e diventano dominanti.
Conseguenza clinica
Il microambiente diventa fortemente immunosoppresso: il paziente oncologico è immunodepresso e può morire non per il tumore in sé, ma per infezioni opportunistiche.
🔗 Collegamenti
- Immune-editing — 📋 la fase di escape dell’immunoediting
- Risposta Immunitaria Antitumorale — ⬆️ risposta che il tumore aggira
- Checkpoint Inhibitors — 💊 bersagliano PD-1/PD-L1 e CTLA-4
- PD-1 — 🔗 asse PD-1/PD-L1 sfruttato dal tumore
- CTLA-4 — 🔗 checkpoint inibitorio sfruttato dal tumore
- Cellule Mieloidi Immunosoppressive (MDSC) — 🔗 concorrono all’immunosoppressione
- Strategie di Evasione Immunitaria — 🔄 analoghi meccanismi nelle infezioni croniche