PD-1 (Programmed Death-1)
Recettore inibitorio dei linfociti T, espresso nelle fasi tardive o nelle risposte croniche (virus o tumori). Quando la stimolazione antigenica dura troppo i linfociti si esauriscono (exhaustion) e diventano disfunzionali:
- ↓ produzione di IFN-γ, IL-2, TNF-α;
- ↓ citotossicità;
- ↑ tendenza all’apoptosi.
PD-1 ha due ligandi, PD-L1 e PD-L2 (su APC e cellule tumorali). Le cellule tumorali esprimono PD-L1 per “spegnere” i linfociti T che le attaccano.
A differenza di CTLA-4, PD-1 agisce direttamente inibendo il segnale del TCR, tramite una fosfatasi che blocca la cascata intracellulare.

Blocco terapeutico
Anticorpi anti-PD-1 (es. Nivolumab, Pembrolizumab). Funzionano molto bene nel melanoma e in altri tumori immunogenici. La presenza di PD-L1 nel tumore è usata come criterio per iniziare la terapia (anche se non perfetto).
Risultati: nel melanoma avanzato la sopravvivenza raddoppia o più (da <1 anno a >2 anni); si salva circa il 50% dei pazienti.
🔗 Collegamenti
- Checkpoint Inhibitors — 📋 checkpoint inibitorio bersaglio
- CTLA-4 — 🔄 agisce in fase iniziale e su cellule diverse (combinabile)
- Esaustione dei Linfociti T — ⬆️ PD-1 è marcatore e mediatore dell’exhaustion