Killing Ossigeno-Indipendente

Meccanismo di distruzione dei patogeni che non usa le ROS, ma gli enzimi e le proteine contenuti nei granuli lisosomiali, tipico dei granulociti neutrofili.

Contenuto dei granuli

  • Mieloperossidasi: presente anche qui (ma il suo prodotto, l’ipoclorito, appartiene al braccio ossidativo).
  • Proteasi neutre: elastasi e catepsina G — degradano proteine strutturali e di parete del batterio.
  • Lisozima: idrolizza il legame del peptidoglicano della parete batterica (efficace soprattutto sui Gram-positivi).
  • Idrolasi acide (lavorano a pH acido nel fagolisosoma): proteasi, lipasi, nucleasi che smontano le macromolecole del patogeno.
  • Proteine cationiche: defensine e BPI (bactericidal permeability-increasing protein) — cariche positive, si inseriscono nella membrana batterica (carica negativa) creando pori → permeabilizzazione e morte del batterio.
  • Lattoferrina: sequestra il ferro, sottraendolo ai microrganismi.
  • Proteina legante la vitamina B12: sottrae al batterio una vitamina utile alla sua crescita.

Come agisce

Due strategie complementari, entrambe senza ossigeno:

  1. Attacco diretto alla struttura: le proteine cationiche (defensine, BPI) permeabilizzano la membrana, il lisozima demolisce la parete, le proteasi e le idrolasi digeriscono ciò che resta.
  2. Privazione nutrizionale (immunità nutrizionale): lattoferrina (ferro) e proteina legante la B12 tolgono al microbo cofattori indispensabili → ne bloccano la crescita.

Perché è utile in aggiunta al burst: non richiede O₂, quindi resta efficace anche in tessuti ipossici, necrotici o negli ascessi dove le ROS non possono essere prodotte, ed è la via preferenziale dei neutrofili ricchi di granuli.

Effetto collaterale

Il sequestro del ferro (lattoferrina) e della B12 riduce la disponibilità di questi fattori anche per l’organismo, contribuendo all’anemia da infiammazione cronica.

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