Malattie Genetiche

Le malattie genetiche persistono nella popolazione perché molte sono recessive: l’eterozigote (portatore sano) non ha sintomi gravi o può addirittura avere vantaggi evolutivi.

Esempi di vantaggi evolutivi:

  • Talassemia: protegge dalla malaria.
  • Emocromatosi: l’accumulo di ferro protegge dall’anemia da malnutrizione.

La selezione naturale ha quindi favorito alcune mutazioni in contesti ambientali specifici, anche se oggi causano malattia.

Tipi di malattie genetiche

  1. Monogeniche ad alta penetranza: causate da una singola mutazione che determina la malattia certa (es. fibrosi cistica). L’ambiente non influenza la manifestazione.
  2. Monogeniche a bassa penetranza: una mutazione non basta, la malattia dipende anche da fattori ambientali. Es. emocromatosi, più grave negli uomini che non perdono ferro con le mestruazioni.
  3. Poligeniche: coinvolgono più geni (es. diabete, ipertensione, steatosi).
  4. Malattie con predisposizione genetica: i polimorfismi (mutazioni non dannose da sole, spesso negli introni) aumentano il rischio di malattia ma non la causano da soli.

🔗 Collegamenti