Steatosi del Miocardio

Accumulo di lipidi (trigliceridi) nel cuore (“degenerazione grassa”). È un segno di sofferenza cellulare da ipossia o tossici.

Significato del nome. “Steatosi” deriva dal greco stéar / stéatos = “grasso, sego”: indica genericamente l’accumulo intracellulare di lipidi neutri, qualunque sia l’organo (fegato, cuore, rene). Non è quindi un termine cardiaco: è lo stesso processo della steatosi epatica, qui nel miocardio.

Cause e meccanismo

L’accumulo nasce da uno squilibrio tra ingresso/sintesi e ossidazione degli acidi grassi: quando manca ossigeno o c’è un tossico, i mitocondri non riescono a β-ossidare gli acidi grassi, che vengono allora esterificati a trigliceridi e si depositano come gocce.

  • Ipossia/anemia grave: ad es. anemie marcate o intossicazione da CO.
  • Tossici: difterite (la tossina blocca il metabolismo energetico), alcol, alcuni farmaci.

Conseguenze

Le gocce lipidiche ostacolano la funzione contrattile del cardiomiocita. Quando la steatosi è distribuita a chiazze (zone ipossiche alternate a zone sane) il cuore assume il classico aspetto striato “a cuore tigrato” (tigered effect). È in genere reversibile se si rimuove la causa, ma segnala una sofferenza miocardica significativa.

Quadro istologico

Con colorazione specifica (in rosso) si osservano gocce lipidiche disposte lungo le fibre miocardiche.

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