Vaccini Antitumorali Personalizzati

Considerati il futuro dell’immunoterapia: ogni paziente riceve un vaccino su misura.

Le diverse tappe, dalla preparazione del vaccino a neoantigeni fino alla sua applicazione. Wikimedia Commons (Ting Fan, CC BY 4.0).

Fasi

  1. Prelievo del tumore del paziente.
  2. Analisi molecolare (NGS) → identificazione di tutte le mutazioni e dei potenziali neoantigeni.
  3. Sintesi del peptide vaccinale (in condizioni GMP).
  4. Aggiunta di un adiuvante per aumentare la risposta (con attenzione alla tossicità).

Le piattaforme sono due: peptidi sintetici (i neoantigeni predetti, con adiuvante) oppure mRNA che li codifica (più rapido ed economico da produrre). Oltre al costo, il vero collo di bottiglia è la predizione dei neoantigeni davvero immunogenici — quali mutazioni generano peptidi presentati dall’HLA del paziente e riconosciuti dai linfociti T. I primi risultati clinici sono incoraggianti: il vaccino a mRNA mRNA-4157 / V940 (associato a pembrolizumab) ha ridotto le recidive nel melanoma ad alto rischio.

Il limite attuale è il costo molto alto, ma in futuro potrà diventare una strategia chiave.

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