Disturbi Somatoformi
Definizione
Disturbi in cui l’individuo, in presenza di sintomi fisici, è indotto a pensare a malattie di natura somatica. Il termine “somatoforme” deriva dal greco soma (corpo) e dal latino forma.
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Manifestazioni
Le manifestazioni fisiche possono essere riferite a qualsiasi organo o apparato e possono essere descritte:
- in maniera particolare (es. dolore acuto al cuore);
- in maniera vaga (sensazioni di nausea, pesantezza all’addome, dolori diffusi).
Diagnosi
Sono generalmente difficili da inquadrare dal punto di vista diagnostico, perché compromettono il funzionamento di un organo senza alcuna patologia.
Caratteristiche comuni a ogni disturbo somatoforme:
- attenzione del soggetto focalizzata su fenomeni di natura somatica;
- limitazione della vita quotidiana (limiti sociali, lavorativi ecc.);
- sintomi non giustificati da alcuna condizione medica.
Classificazione
Le categorie principali sono due:
- Disturbo da Sintomi Somatici: manifestazioni fisiche estremizzate;
- Disturbo di Conversione: sintomi psichici trasformati in sintomi simili a malattie neurologiche.
L’inquadramento è cambiato profondamente dal DSM-IV al DSM-5: vedi Classificazione dei Disturbi Somatoformi dal DSM-IV al DSM-5.
🔗 Collegamenti
- Disturbo da Sintomi Somatici — 📋 sottotipo
- Disturbo di Conversione — 📋 sottotipo
- Disturbo da Ansia di Malattia — 📋 ex ipocondria (DSM-5)
- Classificazione dei Disturbi Somatoformi dal DSM-IV al DSM-5 — 📋 riclassificazione nosografica
- Alessitimia — ⬆️ tendenza a somatizzare il disagio emotivo
- Depressione Maggiore con Ansia — 🔄 confronto: somatizzazioni su un organo bersaglio nel depresso