Disturbo di Conversione

Definizione

Categoria dei Disturbi Somatoformi in cui sintomi psichici sono trasformati in sintomi simili a malattie neurologiche. Un tempo era chiamato nevrosi isterica (vedi il superamento del termine “isteria” in Disturbo Istrionico di Personalità).


(Integrazione da: sbobina 20) Si associa anche al disturbo istrionico di personalità e ai disturbi dissociativi. È il disturbo che, con il nome di isteria, ha dato origine alla psicoanalisi. Colpisce maggiormente il genere femminile. Gli psichiatri lo vedono raramente, perché arriva prima all’attenzione del neurologo.

Quadro clinico

(Integrazione da: sbobina 20) Il paziente mima, non intenzionalmente, disturbi neurologici:

  • paresi, tetraparesi, atonia, atassia, tremori;
  • disfagia, bolo isterico;
  • parestesie;
  • disturbi addominali e genito-urinari;
  • disturbi della vista, dell’udito e posturali.

Mimare non significa che i sintomi siano fittizi o che il paziente finga: in presenza di questi sintomi pseudo-neurologici tutti gli accertamenti (dall’esame neurologico di base agli esami strumentali più sofisticati) risultano negativi. Sono disturbi funzionali, non alterazioni d’organo, tipici dei disturbi d’ansia (l’ansia si esprime soprattutto con sintomi somatici). Qualsiasi sintomo somatico di tipo neurologico può rappresentare un sintomo o un disturbo di conversione. La sintomatologia è grave: la funzione è compromessa, ma non esiste dato organico. I sintomi sono solo neurologici.

All’esame obiettivo neurologico il quadro non solo è negativo, ma anche bizzarro: il paziente è confuso e disorganizzato nelle risposte (“a volte lo sento”, “a volte non lo sento”).

Può comparire l‘“attacco di grande male” che mima l’attacco epilettico (istero-epilessia): vedi Grande Attacco Isterico (Charcot).

N.B.: una presentazione con sintomi somatici si può avere non solo nei disturbi d’ansia, ma anche in quelli dell’umore, ad esempio nella Depressione Atipica o nella Depressione Mascherata.

Patogenesi

Come in una fobia semplice, si attivano a cascata meccanismi di difesa inconsapevoli che sfociano nella formazione del sintomo di conversione (vedi Disturbi d’Ansia e Trauma in Età Evolutiva e Meccanismi di Difesa).

(Integrazione da: sbobina 20) Il nucleo del disturbo è l’attivazione delle difese psichiche: il conflitto rimosso in età precoce riaffiora e l’ansia viene trasferita sul corpo attraverso vie nervose volontarie, compromettendo funzioni sensoriali o motorie senza danno d’organo. Meccanismo completo in Conversione come Meccanismo di Difesa.

Diagnosi

Criteri diagnostici DSM-5:

  1. Uno o più sintomi di alterazione della funzione motoria volontaria o sensoriale.
  2. I risultati clinici forniscono le prove dell’incompatibilità tra il sintomo e le condizioni neurologiche o mediche conosciute.
  3. Il sintomo o il deficit non sono meglio spiegati da un altro disturbo medico o mentale.
  4. Il sintomo o il deficit causano disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento sociale, lavorativo o in altre aree importanti, oppure richiedono una valutazione medica.

Può presentarsi:

  • con debolezza o paralisi;
  • con movimento anomalo;
  • con sintomi riguardanti la deglutizione;
  • con sintomi riguardanti l’eloquio;
  • con attacchi epilettiformi o convulsioni;
  • con anestesia o perdita di sensibilità;
  • con sintomi sensoriali specifici;
  • con sintomi misti;
  • con o senza fattore psicologico stressante.

Diagnosi differenziale principale: conversione vs epilessia.

Epidemiologia

  • Rapporto f:m da 2:1 a 5:1.
  • Prevalenza tra i pazienti ricoverati 5–10%.

Terapia

Antidepressivi e ansiolitici (nel breve termine).

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