Grande Attacco Isterico (Charcot)
Definizione
Descrizione classica dell’isteria, e quindi del Disturbo di Conversione, analizzata da Charcot, che studiò l’isteria e le sue fasi differenziando soprattutto tra femmina e maschio. Il cosiddetto “attacco di grande male” mima l’attacco epilettiforme e per questo è chiamato istero-epilessia: perdita di coscienza, poi fase tonica con immobilizzazione tetanica di tutto il corpo, convulsioni con piccole scosse che diventano grandi scosse generalizzate.
«Une leçon clinique à la Salpêtrière» (André Brouillet, 1887): Charcot presenta una paziente isterica. Fonte: Wikimedia Commons (pubblico dominio).
Disturbo della coscienza
L’isteria, e quindi il disturbo di conversione, è l’unica patologia con un disturbo della coscienza del tutto tipico, detto “a canna di fucile” o crepuscolare, ed è l’unico disturbo d’ansia associato a un disturbo di coscienza. Il campo di coscienza è ristretto e alterato per i contenuti legati al conflitto oggetto di conversione, che scompaiono dalla coscienza; tutto ciò che è al di fuori di questi contenuti funziona.
Nell’isteria si hanno anche amnesie e fughe.
Fasi
- Prodromi con “aura isterica”. Restringimento del campo di coscienza: la coscienza è alterata per tutto ciò che riguarda il contenuto conflittuale intrapsichico. Il soggetto è consapevole di alcuni contenuti ideativi relativi all’elemento conflittuale (poi rimosso e infine convertito), ma non si rende conto di quello che avviene intorno a lui (es. parla con il medico dei contenuti della patologia e non si accorge che entra l’infermiere). Coesistono palpitazioni, bolo isterico, dolori ovarici, disturbi visivi, che possono sfociare nella perdita di coscienza con caduta non brutale.
- Opistotono (“arco di cerchio”). Contrattura dei muscoli estensori di collo, tronco e arti, paragonabile al “ponte” della ginnastica, preceduta dal disturbo di coscienza circoscritto “a canna di fucile” (limitato ai contenuti complessuali dell’individuo).
- Periodo epilettoide, con fase tonica. Arresto del respiro, immobilizzazione tetanica, convulsioni cloniche prima con piccole scosse e poi con grandi scosse generalizzate dei grandi apparati muscolari, smorfie. La risoluzione, come nel grande male epilettico, è caratterizzata da un breve silenzio e poi da respiro stertoroso (russante e gorgogliante insieme). Avviene nel giro di qualche minuto: il soggetto ritorna lucido e la sintomatologia scompare.
- Periodo delle contorsioni (clonismo). Movimenti afinalistici incontrollati, accompagnati da grida contro esseri immaginari.
- Periodo di trance o delle attitudini passionali. Il paziente mima scene violente ed erotiche; si è in piena atmosfera di sogno, e l’alterazione dello stato di coscienza è definita oniroide.
- Periodo terminale o verbale. Il paziente torna pienamente cosciente.
Epidemiologia attuale
Questo quadro non si vede quasi più: non lo vede lo psichiatra, al massimo il neurologo. Probabilmente dipende dal fatto che anni fa la situazione socio-culturale era diversa e influenzava molto la genesi di queste patologie, soprattutto per quanto riguarda la sessualità femminile dell’epoca.
⚠️ Indicazioni del docente
- Amnesie e fughe nell’isteria non sono state spiegate, ma vanno sapute.
🔗 Collegamenti
- Disturbo di Conversione — 📋 forma classica del disturbo
- Conversione come Meccanismo di Difesa — ⬆️ meccanismo che genera il sintomo
- Disturbo Istrionico di Personalità — 🔗 eredità comune dell’isteria
- Dissociazione come Meccanismo di Difesa — 🔗 amnesie e fughe