Dissociazione come Meccanismo di Difesa

Definizione

La dissociazione è un meccanismo di difesa (vedi Trauma in Età Evolutiva e Meccanismi di Difesa) che entra in gioco quando, di fronte a un dolore eccessivo, le difese psicologiche vengono superate. Il dolore viene portato al di fuori di sé: si crea una dissociazione tra la mente (e il corpo) e ciò che si percepisce interiormente.

Pierre Janet (1859–1947), che introdusse il concetto di dissociazione (foto di Dornac). Fonte: Wikimedia Commons (pubblico dominio).

Funzione: prevenire lo scompenso

Il soggetto così non percepisce il dolore; se lo percepisse ci sarebbe lo scompenso. La dissociazione è quindi un meccanismo di difesa che previene lo scompenso.

Come si manifesta

Il paziente, per non sentire dolore, paura, senso di abbandono e altre sensazioni negative, si crea una propria bolla di pensieri: all’interno di questa “isola” è del tutto sconnesso dalle altre funzioni psichiche. È un modo per mettere distanza tra l’Io e il dolore.

Per non soffrire il paziente “si vede dall’esterno”. In stato dissociativo può rimanere allettato per giornate o in freezing per tempi lunghissimi, come in una paralisi affettiva, emotiva, identitaria e percettiva.

Esempio: il paziente si alza la mattina e sta bene, poco dopo cade in uno stato depressivo e torna a letto per evitare il gesto distruttivo.

Implicazioni terapeutiche

Lo psicoterapeuta deve valutare il momento giusto per far elaborare il meccanismo al paziente. Se il paziente non è in grado, in quel momento, di reggere ciò da cui la difesa lo protegge, il meccanismo di difesa non si tocca: si aiuta con i farmaci e con una sorveglianza più stretta.

Alcune sostanze inducono la dissociazione e vengono usate in terapia: l’esketamina, e più recentemente la psilocibina, sostanza psichedelica (non ancora in Italia).

Nel disturbo borderline di personalità

Nel Disturbo Borderline di Personalità i sintomi dissociativi transitori sono un criterio diagnostico (vedi Criteri DSM-5 del Disturbo Borderline di Personalità). Sono legati allo stress relazionale, ma il nucleo distruttivo del paziente fa sì che l’evento stressante sia quotidiano, per cui la sintomatologia dissociativa diventa una componente importante del quadro. L’origine del vuoto da cui il paziente si difende è legata al mancato rispecchiamento.

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