Cluster — Fondamenti di Psicopatologia

Gli strumenti concettuali con cui si legge qualunque paziente psichiatrico. Si parte dall’Io e dal suo rapporto con la realtà (che separa i disturbi maggiori dai minori), si fissa il principio per cui la diagnosi la fa la persona e non il sintomo, poi si passa alla coscienza (dell’Io e confusionale) e allo sviluppo del Sé: mentalizzazione, trauma e meccanismi di difesa sono la chiave per capire discontrollo, borderline e conversione.


L’Io e il rapporto con la realtà

  • Funzioni dell’Io — le capacità che mettono in comunicazione l’Io con il mondo; la coscienza come funzione centrale → se le funzioni dell’Io reggono, si può valutare quanto il paziente resta ancorato alla realtà
  • Rapporto di Realtà e Critica — compromesso nei disturbi maggiori, alterato nei minori; la metafora del ponte → è proprio il rapporto di realtà il criterio che separa le due grandi famiglie
  • Disturbi Psichiatrici Maggiori e Minori — ex psicosi vs nevrosi: criteri di distinzione e aderenza alla terapia → ma la categoria non basta: lo stesso sintomo può stare in disturbi diversi
  • La Diagnosi in Psichiatria - la Persona, non il Sintomo — funzionamento, biografia, tempo e sostanze decidono la diagnosi (psicotico vs personalità scompensata) → tra le variabili della persona c’è anche il genere
  • Medicina di Genere — sesso vs genere come determinanti di salute e dei bias diagnostici

La coscienza e i suoi disturbi

  • Disturbi della Coscienza dell’Io — depersonalizzazione e derealizzazione a esame di realtà integro; non solo esordio schizofrenico, anche panico → quando invece è la coscienza stessa a obnubilarsi su base organica, il quadro è confusionale
  • Delirium — psicosi confusionale acuta su base organica: disorientamento, esordio e risoluzione acuti

Sviluppo del Sé e meccanismi di difesa

  • Mentalizzazione — riconoscere che l’altro ha una mente; base della relazione e della MBT → la capacità di mentalizzare nasce dal rispecchiamento precoce
  • Rispecchiamento e Sé Alieno — il neonato scopre la propria mente in quella materna; senza rispecchiamento resta un Sé alieno → se l’ambiente è anche traumatico, il bambino costruisce difese per sopravvivere
  • Trauma in Età Evolutiva e Meccanismi di Difesa — difese generate da eventi stressanti continui; la “vecchia ferita” sul SNC in sviluppo → la difesa estrema contro un dolore che supera la soglia è la dissociazione
  • Dissociazione come Meccanismo di Difesa — il dolore portato fuori di sé per prevenire lo scompenso → quando mentalizzazione e difese falliscono, l’agito precede il pensiero
  • Discontrollo Pulsionale — l’agito prima del pensiero: mania, borderline, sostanze, adolescenza

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