Nota-indice della materia: l’apice della piramide Log → cluster → note. Elenca i cluster (unità funzionali di studio, una sessione di ripasso ciascuno), raggruppati per area; non le singole note (per un concetto preciso usa la Ricerca). L’ordine delle sezioni segue il corso: gli strumenti della psicopatologia generale prima, poi i grandi gruppi di disturbi, dal più grave (psicosi) ai disturbi con uso di sostanze e ai farmaci.
Io e rapporto di realtà, maggiori vs minori, diagnosi sulla persona, coscienza dell’Io e delirium; sviluppo del Sé (mentalizzazione, rispecchiamento, trauma, dissociazione) fino al discontrollo pulsionale.
La scala delle dispercezioni (illusioni → allucinazioni → pseudoallucinazioni → allucinosi) e i disturbi dell’ideazione, di forma e di contenuto, fino all’ideazione interpretativa.
Definizione e forma del delirio, come si forma l’idea delirante, deliri espansivi e regressivi (persecutorio, depressivo, gelosia, trasformazione), approccio al paziente delirante.
Colloquio e anamnesi, prognosi come funzionamento, ricovero e TSO, discontrollo in PS e contenzione; epidemiologia del suicidio, rischio nel depresso e nel bipolare, autolesionismo non suicidario.
Criteri DSM-5 letti con Bleuler e Schneider, modello vulnerabilità-stress e ipotesi DA/5HT, decorso dalla fase premorbosa agli esiti, famiglie ad alta emotività espressa, DD con la depressione.
Le psicosi definite per differenza dalla schizofrenia: per durata (breve, schizofreniforme), per sintomo (delirante), per umore (schizoaffettivo); catatonia.
I nove quadri: forme gravi (melanconica, psicotica, Cotard, catatonica), forme per caratteristica (atipica, stagionale, con ansia, mista), mascherata e post-partum.
Scala dell’umore e tipo 1/2, criteri di mania e ipomania, depressione bipolare, stati misti e cicli rapidi, eziopatogenesi e sostanze, decorso, anamnesi e terapia.
Dalla personalità al disturbo e criteri generali; cluster A (paranoide, schizoide, schizotipico) e cluster C (evitante, dipendente, ossessivo-compulsivo).
Riclassificazione DSM-5 e alessitimia, disturbo da sintomi somatici e ansia di malattia, conversione come disturbo e come meccanismo di difesa, Charcot.
Spettro, epidemiologia, cause e neurobiologia; i due nuclei (eccessiva valutazione del peso e controllo) e il circolo vizioso con malnutrizione e abbuffata.
Abuso, dipendenza, astinenza e craving, doppia diagnosi; psicosi indotte e sostanze per modello (dopaminergico, serotoninergico, glutammatergico); alcol, delirium tremens e Wernicke-Korsakoff.