Cluster — Psicofarmacologia

Le quattro classi di psicofarmaci, legate al meccanismo del disturbo che curano. Si parte dalle vie dopaminergiche, che spiegano insieme efficacia ed effetti collaterali degli antipsicotici (tipici, atipici, clozapina); poi gli antidepressivi, dai triciclici alla nuova generazione; gli stabilizzatori dell’umore del bipolare (litio, valproato); infine le benzodiazepine.


Antipsicotici

  • Vie Dopaminergiche — nigrostriatale, mesolimbica, mesocorticale, tuberoinfundibolare; effetto del blocco D2 in ciascuna → il blocco D2 è il meccanismo comune degli antipsicotici
  • Antipsicotici — le quattro classi di psicofarmaci, indicazioni, meccanismo comune → la prima generazione blocca D2 senza selettività
  • Antipsicotici Tipici — anti-D2 con affinità M1, H1, α1: effetti extrapiramidali e da blocco M1, H1, α1 → il blocco 5-HT2A attenua gli effetti del blocco D2
  • Antipsicotici Atipici — antagonisti 5-HT2A/D2, meno EPS, effetti metabolici; quetiapina dose-dipendente → l’atipico con il profilo più particolare
  • Clozapina — unico più efficace degli altri, riduce le discinesie; agranulocitosi e monitoraggio

Antidepressivi

Stabilizzatori dell’umore

  • Stabilizzatori dell’Umore — razionale delle “montagne russe” e scelta della molecola → prima linea con fasi bilanciate
  • Litio — basso indice terapeutico, livelli plasmatici, danno renale e tiroideo, monitoraggio → se prevalgono le fasi maniacali
  • Valproato — seconda scelta, teratogeno, problematiche midollari

Ansiolitici

  • Benzodiazepine — agonisti GABA-A: tranquillizzazione rapida, copertura a inizio antidepressivo, emivita, tolleranza e sovradosaggio

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