Rapporto di Realtà e Critica

Rapporto di realtà

Il rapporto di realtà è il momento di base che definisce la modalità di comunicazione tra l’Io e il mondo esterno, la realtà. È un oggetto condiviso con l’esperienza dei più (la medietà delle persone). È un punto centrale per la valutazione della situazione psicopatologica e per l’interpretazione dei sintomi:

  • è compromesso nei disturbi psichiatrici maggiori;
  • è alterato nei disturbi psichiatrici minori.

(Integrazione degli sbobinatori, da internet: il rapporto/esame di realtà è la capacità di differenziare il Sé dal non-Sé, valutando realisticamente la propria affettività, il comportamento e il contenuto di pensiero in relazione alle norme sociali condivise; cioè la capacità di distinguere la realtà dalla fantasia.)

La metafora del ponte

Tra l’Io e il mondo esterno la comunicazione avviene come attraverso un ponte.

  • Soggetto normale: il ponte è integro e permette il passaggio delle esperienze in entrambi i sensi. Dall’esterno, attraverso la percezione, giungono i messaggi della realtà, modulati dalla critica e supportati da intelligenza e affettività; in senso inverso il soggetto comunica con il mondo formulando idee ed esplicando attività.
  • Soggetto con nevrosi: il ponte è parzialmente sconnesso (alterato) ma sostanzialmente funzionante; la comunicazione risente dell’alterazione del timismo e del disturbo dell’ideazione. Si formano delle crepe che minano l’integrità senza comprometterne la solidità. È in questa fase che l’intervento terapeutico (farmacologico o psicoterapico) può consolidare le crepe e permettere una ripresa della stabilizzazione esistenziale.
  • Soggetto con psicosi: il ponte è crollato (compromesso; es. il soggetto vede un oggetto che non c’è). La comunicazione tra Io e mondo esterno è impossibile e si forma una netta ripartizione tra i due mondi: l’Io vive il mondo esterno come estraneo. La comunicazione con l’esterno è solo patologica, con un meccanismo di proiezione dall’Io alla realtà attraverso il delirio.

Se il ponte è crollato si verificano le dispercezioni (vedi Disturbi della Percezione).

Critica

La critica è la funzione psichica che integra il concetto di rapporto di realtà: è la capacità con cui un individuo si rapporta, momento per momento, con i propri sentimenti, i propri pensieri e il normale funzionamento dell’Io.

(Integrazione degli sbobinatori, da internet: capacità di analizzare informazioni, situazioni ed esperienze in modo oggettivo, distinguendo la realtà dalle proprie impressioni soggettive e dai propri pregiudizi.)

Nelle psicosi la capacità di critica è persa.

Davanti a un paziente con dispercezioni bisogna porre domande per indagare se la critica è presente, cioè capire dai suoi ragionamenti se è consapevole dell’assurdità di ciò che riporta o se non se ne rende conto.

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