Disturbo Bipolare
Definizione
Disturbo dell’umore ad andamento cronico e ricorrente. È frequentissimo ed è il secondo disturbo psichiatrico grave riconosciuto, dopo il disturbo schizofrenico.
Dal punto di vista clinico è caratterizzato da episodi di mania e/o ipomania alternati a episodi depressivi (vedi Eutimia, Ipomania e Mania).
Esordio
L’esordio è tipicamente più precoce rispetto alla Depressione Maggiore e si colloca nella prima età adulta, tra i 20 e i 30 anni.
(Integrazione da: sbobina 11) È possibile un esordio in età adolescenziale, caratterizzato però da un decorso e una prognosi più gravi.
(Integrazione da: sbobina 12) Fino al 60% dei pazienti ha un esordio prima dei 21 anni, e l’esordio della depressione nei bipolari è molto più anticipato rispetto all’unipolare (vedi Depressione Bipolare).
Quando l’esordio è giovanile — a volte molto precoce — altera il normale sviluppo e funzionamento psicosociale dell’individuo, per cui aumentano:
- il rischio di suicidio (vedi Suicidio nel Disturbo Bipolare);
- le condotte di abuso;
- i problemi relazionali;
- i problemi scolastici.
I pazienti a esordio precoce tendono ad avere cicli più rapidi e caratteristiche miste (vedi Disturbo Bipolare a Cicli Rapidi e Specificatori del Disturbo Bipolare), con un’importante quota di irritabilità o avversività anziché franchi episodi maniacali o depressivi. Un altro fattore confondente sono le sostanze d’abuso: la comorbidità è elevatissima soprattutto in adolescenza e può precedere l’esordio o essere concomitante (vedi Disturbo Bipolare e Abuso di Sostanze).
Decorso e diagnosi differenziale con la schizofrenia
La prognosi è sicuramente migliore di quella della Schizofrenia. La diagnosi differenziale si fonda sul decorso: dopo l’episodio maniacale o depressivo maggiore c’è un periodo libero da sintomi, durante il quale il paziente ritorna al proprio funzionamento premorboso intonso, cioè torna come prima — a condizione che gli episodi maniacali o depressivi non siano stati numerosi.
A seconda che si tratti del tipo 1 o del tipo 2 il paziente può mantenere un funzionamento elevato (vedi Disturbo Bipolare di Tipo 1 e Tipo 2). Non si riconosce qui una fase premorbosa come nel disturbo schizofrenico (vedi Fase Premorbosa della Schizofrenia): si guarda invece al temperamento, come nella depressione.
L’episodio depressivo maggiore è presente sia nel tipo 1 sia nel tipo 2: è l’unica costante del disturbo bipolare.
Una volta superata la fase acuta, e quindi l’episodio maniacale, il paziente va incontro a una completa risoluzione della sintomatologia — altro criterio differenziale con la schizofrenia — e torna eutimico. Nel passaggio dall’eutimia a una nuova fase maniacale il soggetto comincia a sentirsi sempre meglio, perché tutto si potenzia: vigore, intelligenza, senso di potere illimitato. Quando è in fase eutimica il paziente riesce a criticare il periodo maniacale precedente, perché il paziente bipolare sa di esserlo (vedi Rapporto di Realtà e Critica). Il dettaglio del decorso a lungo termine è in Decorso del Disturbo Bipolare.
(Sezione espansa con: sbobina 11)
Diagnosi differenziale
(Integrazione da: sbobina 12) A seconda dell’episodio, il disturbo bipolare va differenziato da:
- Depressione Maggiore;
- Schizofrenia;
- abuso di sostanze;
- disturbo borderline di personalità (vedi Disturbi di Personalità).
Comorbidità
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(Integrazione da: sbobina 11) Le comorbidità del disturbo bipolare sono:
- disturbi d’ansia;
- abuso di sostanze (vedi Disturbo Bipolare e Abuso di Sostanze);
- deficit da attenzione-iperattività;
- disturbi di personalità, in misura notevole.
Eziopatogenesi
Familiarità e alterazione delle monoammine sono trattate in Eziopatogenesi del Disturbo Bipolare.
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Clinica
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⚠️ Indicazioni del docente
- Le domande d’esame su depressione maggiore e disturbo bipolare di tipo 1 e tipo 2 sono tantissime (sbobina 12).
- Le conseguenze dell’esordio giovanile sullo sviluppo psicosociale (suicidio, abuso, problemi relazionali e scolastici) sono domanda d’esame.
🔗 Collegamenti
- Disturbo Bipolare di Tipo 1 e Tipo 2 — 📋 sottotipi
- Eutimia, Ipomania e Mania — 🔗 le soglie dell’umore su cui si costruisce il disturbo
- Ciclotimia e Stati Misti — 📋 forme minori e oscillazioni sotto soglia
- Depressione Maggiore — 🔗 episodio depressivo maggiore, costante del disturbo
- Schizofrenia — 🔄 diagnosi differenziale (periodo libero da sintomi, prognosi)
- Disturbo Schizoaffettivo — 🔄 concomitanza di sintomi psicotici e dell’umore
- Eziopatogenesi del Disturbo Bipolare — ⬆️ familiarità e alterazione delle monoammine
- Decorso del Disturbo Bipolare — ➡️ remissioni, ricorrenze e peso delle fasi
- Depressione Bipolare — 📋 fase depressiva del disturbo
- Disturbo Bipolare e Abuso di Sostanze — 🔗 comorbidità più rilevante
- Suicidio nel Disturbo Bipolare — ⬇️ rischio suicidario
- Rapporto di Realtà e Critica — 🔗 critica dell’episodio recuperata in eutimia
- Specificatori del Disturbo Bipolare — 📋 caratterizzazione degli episodi
- Disturbo Bipolare a Cicli Rapidi — 📋 forma a prognosi peggiore
- Trattamento del Disturbo Bipolare — 💊 stabilizzanti, antipsicotici, rischio di switch
- Disturbi di Personalità — 🔄 diagnosi differenziale con il borderline