Decorso del Disturbo Bipolare

Remissioni e ricorrenze

La storia naturale del Disturbo Bipolare include periodi di remissione lunghi, a differenza per esempio del disturbo schizofrenico (vedi Decorso e Prognosi della Schizofrenia), ma le ricorrenze sono più frequenti, soprattutto in caso di sospensione della terapia e soprattutto nel tipo 1.

Rappresentazione grafica degli stati di mania e melancolia nel tempo: mania-melancolia continua (follia circolare), intermittente, alternante e schema degli stati misti. Da E. Régis, «Précis de psychiatrie», tavola I. Fonte: Wikimedia Commons (pubblico dominio).

Quanto pesa ciascuna fase

In uno studio di follow-up durato 15 anni, i pazienti con disturbo bipolare (sia 1 sia 2) si sono mostrati eutimici per circa la metà del periodo in esame; la depressione ha occupato dal 31 al 52% del tempo, mentre gli stati maniacali o ipomaniacali circa il 6-10%.

La fase depressiva vince quindi su quella maniacale:

  • la fase maniacale è molto più distruttiva e rischiosa per il paziente, soprattutto per la comorbidità con l’abuso di sostanze (vedi Disturbo Bipolare e Abuso di Sostanze);
  • la fase depressiva è molto rischiosa — soprattutto nel bipolare di tipo 1 — per i pensieri di morte e le ideazioni suicidarie (vedi Depressione Bipolare).

La progettualità del suicidio è presente nel bipolare di tipo 2 e non nel tipo 1 (vedi Suicidio nel Disturbo Bipolare).

Eventi precipitanti e protettivi

Il cambio di fuso orario può essere un evento precipitante, dato che i circuiti del sonno sono coinvolti nella patologia.

Nella depressione unipolare esiste un evento precipitante d’esordio che può perdersi nei successivi episodi; qui questo si osserva di meno, ma nelle fasi iniziali lo si ritrova. In questi pazienti bisogna evidenziare gli eventi protettivi rispetto a quelli precipitanti e insegnare quali sono i rischi, così che i pazienti — appena sentono di accumulare eventi avversi che possono portare all’episodio — lo riferiscano al curante o allo psichiatra del territorio.

Alleanza e aderenza

Con i bipolari l’alleanza alla cura è maggiore, mentre l’aderenza alle terapie non è particolarmente buona, a eccezione della fase depressiva, in cui il paziente vuole stare meglio: il paziente maniacale può infatti non voler prendere i farmaci perché sente di stare bene.

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