Disturbo Bipolare e Abuso di Sostanze
Prevalenza
La prevalenza dell’abuso di sostanze nei pazienti con Disturbo Bipolare può raggiungere il 60% ed è più comune durante le fasi di mania. Le sostanze maggiormente consumate sono alcol, cannabis e cocaina.
Perché il paziente maniacale usa sostanze
Durante una fase maniacale questi soggetti sono potenziati sotto ogni punto di vista della sfera emotiva. La cocaina non fa altro che perpetrare lo stato di mania: i pazienti sono quindi indotti sempre di più all’assunzione della sostanza.
Conseguenze
Nei pazienti con questa comorbidità si alzano notevolmente il rischio suicidario (vedi Suicidio nel Disturbo Bipolare) e la gravità della patologia. Sono pazienti che stanno meno attenti ai dosaggi e non controllano nulla: l’associazione con il Discontrollo Pulsionale rende questa la situazione più a rischio per un paziente bipolare (vedi Gestione del Discontrollo Pulsionale in Pronto Soccorso).
Rifiuto della terapia
Il paziente bipolare ricoverato in fase maniacale afferma di stare benissimo e di possedere poteri grandiosi, e si rifiuta di assumere la terapia proprio perché questa andrebbe a eliminare la componente di grandiosità.
(Integrazione da: sbobina 13)
Alcol e durata del disturbo
Il consumo di alcol nelle fasi “up” ha senso se il disturbo bipolare dura da tempo; in un primo episodio è un dato confondente.
🔗 Collegamenti
- Disturbo Bipolare — 📋 disturbo in cui la comorbidità si inserisce
- Discontrollo Pulsionale — 🔗 meccanismo condiviso e potenziato dalle sostanze
- Gestione del Discontrollo Pulsionale in Pronto Soccorso — 💊 gestione del paziente intossicato
- Suicidio nel Disturbo Bipolare — ⬇️ rischio aumentato dalla comorbidità
- Criteri DSM-5 dell’Episodio Maniacale — 🔗 fase in cui l’abuso è più frequente
- Decorso del Disturbo Bipolare — ⬆️ aderenza terapeutica e ricorrenze