Abuso di Sostanze
Definizione
L’abuso implica l’utilizzo di una sostanza nonostante il paziente sappia che lo sta danneggiando.
Mappa mondiale della prevalenza annua d’uso di cannabis per paese, dati UNODC «World Drug Report» 2011. Fonte: Wikimedia Commons (Jolly Janner, CC BY-SA 4.0).
È una modalità patologica d’uso della sostanza, che conduce a menomazione o disagio clinicamente significativi, con:
- uso ricorrente della sostanza che porta all’incapacità di adempiere ai principali compiti connessi al ruolo sul lavoro, a scuola o a casa;
- uso ricorrente in situazioni fisicamente rischiose;
- ricorrenti problemi legali correlati alle sostanze;
- uso continuativo nonostante ricorrenti o persistenti problemi sociali o interpersonali causati o esacerbati dagli effetti della sostanza.
Quando, a fronte delle conseguenze negative, il paziente non riesce a smettere si parla di Dipendenza da Sostanze.
Epidemiologia
Nel 2016, nel mondo, 275 milioni di persone tra 15 e 64 anni (il 5,6% della popolazione mondiale, 1 persona su 18) hanno usato droghe almeno una volta nell’anno precedente. 30,5 milioni (1 utilizzatore su 9) soffrono del disturbo che porta alla dipendenza e richiede un trattamento, che purtroppo arriva molto dopo l’instaurarsi della dipendenza.
🔗 Collegamenti
- Dipendenza da Sostanze — ➡️ evoluzione
- Disturbo da Uso di Alcol — 📋 sostanza d’abuso più diffusa
- Disturbo Psicotico Indotto da Sostanze — ⬇️ complicanza psichiatrica
- Doppia Diagnosi — 🔗 coesistenza con disturbo psichiatrico
- Disturbo Bipolare e Abuso di Sostanze — 🔗 comorbidità frequente