Censimento e Piramide delle Età

Censimento

Raccolta di dati demografici universali. Riporta la numerosità e la distribuzione della popolazione per sesso ed età, ma anche informazioni socioeconomiche (attività lavorative, livello di istruzione, abitazioni, ecc.). In Italia i dati sono raccolti, elaborati e diffusi dall’ISTAT.

Piramide delle età

Rappresentazione grafica ottenuta dai dati del censimento, che mostra la struttura della popolazione per genere ed età. Restituisce la distribuzione della popolazione come riflesso delle sue condizioni sociosanitarie e del suo stato di salute, e può riflettere una transizione economica o sociale.

Lettura

  • Numerosità: % di soggetti per età, divisi tra maschi e femmine.
  • Genere: maschi in colore chiaro, femmine in colore scuro.
  • Età: ogni gradino rappresenta una fascia di 5 anni (0–4 e così via); l’estensione del gradino indica la distribuzione percentuale.

Nel tempo si passa da una forma a pagoda, a una a campana, a una a bulbo.

Italia 1901, 1951, 2001

  • 1901: i gradini si restringono rapidamente verso l’alto per l’elevata mortalità, anche infantile e delle classi giovani. Molti giovani e poche fasce anziane: vita media bassa, popolazione non in salute.
  • 1951: i gradini restano di ampiezza costante nei primi anni di vita e in età giovanile (i nuovi nati sopravvivono), in correlazione con le misure di prevenzione delle malattie infettive. Il gradino ridotto a metà grafico (coorte 30–34 anni) è dovuto alla Prima guerra mondiale (bambini non nati per le condizioni del periodo bellico, in concomitanza con l’influenza spagnola) e ai soldati morti nella Seconda guerra mondiale, prevalentemente giovani, che nel 1951 sarebbero ricaduti in quella fascia. Età media e speranza di vita si alzano.
  • 2001: forte riduzione delle nascite, che riguarda tutta la base e non solo il primo gradino. Fasce medie ben rappresentate. La piramide si alza e compare la coorte degli ultra90enni. Età media e speranza di vita aumentano ancora.
  • In tutti i grafici si osserva una prevalenza del genere femminile, ancora più marcata nel 1951.

La base che si restringe nel tempo indica la diminuzione delle nascite.

Proiezioni 2030 e 2050

  • La popolazione invecchia sempre di più (inverno demografico).
  • La fascia che sale verso l’alto è quella dei baby boomer (nati nel periodo di grande natalità), che rimangono perché in buona salute.
  • La piramide aumenta in altezza (compaiono i centenari), le fasce giovani si stringono, l’età media si alza.

Cambiano quindi i bisogni, e le organizzazioni sanitarie dovranno adeguarsi.


(Integrazione da: sbobina 02)

Il censimento come fonte epidemiologica

Non è una vera e propria fonte sanitaria, ma fornisce indirettamente informazioni sanitarie sulla condizione di salute della popolazione (vedi Fonti dei Dati Epidemiologici). Anche con due sole informazioni, età e sesso, si possono elaborare statistiche dettagliate e rappresentarle con le piramidi delle età.

Modalità di rilevazione

  • Censimento de iure: riguarda gli individui residenti.
  • Censimento de facto: considera la popolazione effettivamente presente o domiciliata.

Storia in Italia

  • Introdotto nel 1861, effettuato fino ai giorni nostri con modifiche soprattutto nella frequenza.
  • Fino al 2012 la rilevazione è stata decennale; dal 2012 è stato introdotto un censimento permanente, a cadenza continua.
  • I risultati sono elaborati e resi disponibili dall’ISTAT.

Forme della piramide e tipo di popolazione

Ogni forma dà indicazioni non solo su età e sesso, ma sulla salute a 360° della popolazione:

  • Pagoda: tipica dei paesi in via di sviluppo.
  • Campana: tipica di un paese in transizione.
  • Bulbo: tipica dei paesi industrializzati.

Ogni gradino rappresenta una fascia d’età, divisa per sesso (maschi in colore più chiaro, femmine più scuro); l’estensione del gradino rappresenta la proporzione percentuale. Guardando la piramide, l’epidemiologo può dedurre le condizioni di salute della popolazione.

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