Epatite B (HBV)

Inquadramento

L’epatite B è un’epatite a trasmissione parenterale (Epidemiologia delle Epatiti Virali). Rispetto alle epatiti enteriche cambiano sia le misure di prevenzione generale sia la possibilità di prevenzione vaccinale: per l’HBV il vaccino esiste (Vaccino anti-Epatite B), mentre per l’epatite C servono strategie diverse.

Genotipi ed epidemiologia molecolare

Anche l’HBV ha diversi genotipi, ai quali non si attribuisce un grande significato né per la risposta alla terapia né come problema clinico.

Come per l’Epatite A (HAV), per la sanità pubblica i genotipi servono a ricostruire la catena di infezione e risalire alla sorgente (Catena Infettiva, Serbatoio e Sorgente di Infezione). In un’epidemia nosocomiale, la genotipizzazione può confermare l’esistenza del focolaio e individuare la sorgente (es. un operatore sanitario che non ha rispettato le misure igieniche, o un ospite di una struttura di lunga degenza), con possibili implicazioni medico-legali. L’epidemiologia molecolare fornisce quindi informazioni microbiologiche con ricaduta diretta sulla prevenzione (Inchiesta Epidemiologica (Contact Tracing)).

Storia naturale dell’infezione

Si distinguono:

  • portatori precoci;
  • portatori asintomatici;
  • portatori cronici.

Alcuni soggetti restano portatori per tutta la vita, anche quando la sierologia indica una guarigione (recovery): è il problema dell’Infezione Occulta da HBV (OBI).

Infezione sintomatica e cronicizzazione: andamento speculare

  • Manifestazioni cliniche: più evidenti in adolescenti e adulti (e questo permette di individuare la sorgente di infezione); meno evidenti nei bambini.
  • Cronicizzazione: molto più frequente quando l’infezione è contratta alla nascita, con un rischio che può arrivare all’88–90%.

Questo dualismo orienta le priorità della prevenzione: per evitare la cronicizzazione la misura preventiva deve partire dalla nascita (Prevenzione dell’Epatite B).

Situazioni a maggior rischio di trasmissione

Essendo la trasmissione parenterale (sangue e fluidi biologici — Trasmissione delle Infezioni), le situazioni su cui intervenire sono:

  • trasmissione verticale perinatale e post-natale: stretto contatto della madre portatrice con il bambino;
  • trasfusione;
  • trasmissione sessuale;
  • strumentario non sterilizzato: uso di droghe per via endovenosa, trasmissione nosocomiale, trattamenti di bellezza, tatuaggi, piercing, agopuntura.

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